Si e tenuta questa mattina, presso la Camera di commercio di Siracusa, la riunione programmata dal ‘Comitato per l’equo condono’, nel corso della quale l’on. Bono ha relazionato i presenti su ciò che è accaduto in merito alla mancata pubblicazione nel decreto ‘Milleproroghe’ del rinvio al 31 marzo 2008 della definizione dei tributi sospesi e per fare il punto sulle iniziative da assumere per porre rimedio alla grave omissione. Nel ricostruire i vari passaggi della vicenda, il parlamentare di AN ha in particolare dichiarato:
“Appare scandalosa e senza precedenti la sopravvenuta omissione nel testo del dl ‘Milleproroghe’ di ben due articoli approvati dal Consiglio dei Ministri. Infatti, nella fase di pubblicazione del decreto sono letteralmente sparite le due proroghe che riguardavano una la definizione agevolata per i tributi relativi agli anni 1990, ’91 e ‘92 per le province di Siracusa, Ragusa e Catania, l’altra il versamento dei tributi per il terremoto del Molise, quest’ultima caldeggiata dal Ministro Di Pietro.
Chiederemo nelle sedi parlamentari come possa essere possibile, in uno stato di diritto, che accadano simili fatti ma, nel frattempo, opereremo perché si ponga riparo al più presto alla vicenda e si garantiscano i diritti degli incolpevoli contribuenti”.
“In tal senso – ha aggiunto Bono – ho registrato, da parte di qualificati settori governativi l’impegno a sostenere, in sede di conversione del decreto legge, sia la richiesta della proroga al 31 marzo 2008, sia la riduzione dell’imposta da pagare dal 30 al 10%, ed ho altresì acquisito l’impegno della stragrande maggioranza dei Parlamentari delle tre province, di maggioranza e di opposizione, di sottoscrivere il relativo emendamento. Ringrazio quindi i senatori Centaro e Strano e l’on. Rino Piscitello che sono intervenuti alla riunione odierna, nonché i colleghi Prestigiacomo, Raiti, Rotondo, Minardo e Neri che, impossibilitati a intervenire, mi hanno autorizzato a comunicare che sottoscriveranno l’emendamento che martedì mattina provvederò io stesso a depositare in Commissione Bilancio”.
“Questa massiccia adesione alla battaglia per l’equo condono – ha concluso il deputato di AN – è la migliore conferma per una celere e positiva conclusione della vicenda che, a questo punto, è difficile possa incorrere in ulteriori impedimenti. Stiano pertanto tranquilli i contribuenti delle tre province in ordine al buon esito finale della vicenda, anche perché non esistono al momento rischi immediati per conseguenze derivanti dal mancato inserimento della proroga nel testo del decreto legge. Ci sono tutti i presupposti perché si possa procedere a sistemare non solo la posizione di chi vuole avvalersi della norma di definizione agevolata con l’aliquota del 10%, ma anche per ottenere formalmente il riconoscimento per tutti i contribuenti che hanno a suo tempo versato le imposte dovute, di non avere più motivo di subire ulteriori vessazioni da parte del fisco”.