Nel corso dell’ultimo incontro del Comitato per l’equo condono dei tributi sospesi in seguito al terremoto del 1990, tenutosi nei locali della Camera di Commercio di Ragusa, è stato approvato il testo della Petizione Popolare per richiedere al Governo Nazionale la modifica della norma sul condono. La raccolta delle firme, tendenti a fare modificare la percentuale per la definizione delle pendenze relative ai tributi sospesi degli anni 1990, ’91 e ’92, dal 30% dell’imposta originaria al 10%, così come stabilito dalla legge sul condono del 2002, sarà attuata da tutte le Associazioni professionali e di categoria che aderiscono al Comitato, e che con forza si battono per ottenere un equo condono.
L'on. Nicola Bono, che ha sollecitato la costituzione del Comitato e che da mesi conduce una battaglia a tutela dei diritti dei contribuenti delle province di Siracusa, Ragusa e Catania, in ordine alla decisione sulla Petizione Popolare ha dichiarato:
“il Comitato ha opportunamente deciso all’unanimità di lanciare una raccolta di firme tesa a dimostrare che i cittadini della Sicilia Sud-Orientale non intendono subire alcuna discriminazione in ordine ai loro diritti tributari. Il Comitato ha altresì deciso di indire una serie di manifestazioni di sensibilizzazione alla raccolta delle firme, alla quale saranno invitati anche le deputazioni nazionale e regionale del territorio, di maggioranza e opposizione, che poi si dovranno fare carico di sostenere in Parlamento, un’azione congiunta e bipartisan per la uniformità della percentuale di condono tra tutti i contribuenti interessati, senza alcuna distinzione tra coloro che hanno utilizzato la norma nel 2002 e quelli che intendono utilizzarla nel 2007”.
“Il Comitato – ha concluso Bono – ha inoltre avviato una riflessione su un altro delicato tema, molto sentito dagli operatori economici, relativo alla necessità di modificare le norme con le quali le Esattorie procedono alla riscossione dei ruoli. Su questo secondo aspetto e, in particolare, sulla necessità di ridurre alcune forme di estinzione particolarmente penalizzanti per gli operatori economici, come l’eccessivo ricorso a pignoramenti, accensione di ipoteche e altri istituti giuridici particolarmente gravosi per la gestione delle imprese, che spesso conducono anche per poche migliaia di euro di tributi non pagati al fallimento dell’attività, al più presto verrà definita una proposta di modifica legislativa, per l’approvazione della quale verranno individuate altre forme di sostegno popolare”.