Nicola Bono - Sito Ufficiale

29/03/2006

Occorre fare chiarezza sulla gestione del consorzio autostradale per la Siracusa-Gela

 L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, si è rivolto al prefetto di Siracusa, dott. Benedetto Basile, per chiedere la convocazione di una riunione volta a fare chiarezza e a definire un percorso che scongiuri la minacciata rescissione del contratto da parte della ditta Baldassini-Tognozzi-Pontello, incaricata di eseguire i lavori di completamento dell'autostrada Siracusa-Gela. La rescissione provocherebbe, infatti, l'ennesimo slittamento dei tempi di realizzazione della fondamentale arteria viaria.
"Faccio appello al Presidente della Regione Siciliana Cuffaro - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - chiedendo che verifichi immediatamente le ragioni per le quali il Consorzio Autostradale non ha ancora ritenuto di liquidare, in adempimento della procedura a suo tempo definita e che ho sollecitato personalmente assieme al Prefetto di Siracusa, le somme spettanti alla ditta Baldassini-Tognozzi-Pontello. Un ritardo assolutamente ingiustificato, anche alla luce del fatto che le somme, che in un primo momento il Comitato Regionale della Protezione Civile stava per dirottare su altri interventi, sono state recuperate in extremis, e di nuovo reimpegnate a favore del Consorzio Autostradale stesso".
"Tale inadempimento - ha aggiunto il Sottosegretario - è ancora più grave di fronte alla minaccia della ditta appaltatrice di rescindere il contratto, con conseguenze gravissime per la realizzazione del fondamentale tronco autostradale. Va rilevato, infatti, che nel tempo si sono già verificati ritardi inaccettabili e compromissioni del buon andamento dei lavori. Questi hanno determinato, a tutt'oggi, la mancata fruizione di una arteria che avrebbe dovuta essere inaugurata nel 2004 e per la quale, al momento, non solo non si vedono possibilità di conclusione positiva, ma addirittura si potrebbe registrare il disimpegno dell'impresa incaricata di eseguire i lavori".
"A questo punto - ha concluso Bono - si pone forte e chiara l'esigenza di una valutazione circa la correttezza della gestione del Consorzio Autostradale, sulle cui responsabilità nei ritardi occorre fare, una buona volta, chiarezza. La realizzazione dei tre lotti autostradali, fino a Rosolini, infatti, non solo è un'operazione fondamentale ai fini dello sviluppo economico dell'intera Sicilia Sud-Orientale ma, come è stato messo in evidenza dalla recentissima calamità industriale verificatasi allo stabilimento ERG di Priolo, è un'infrastruttura essenziale per la protezione civile, essendo l'unica via di fuga per decine di migliaia di cittadini che vivono a ridosso della zona industriale, la cui realizzazione ha, quindi, anche in ordine ai tempi, una assoluta priorità".

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