Nicola Bono - Sito Ufficiale

09/08/2004

Allontanato il rischio di cancellazione delle isole Eolie dalla lista del Patrimonio Mondiale Unesco

Il Comitato del Patrimonio Mondiale ha preso atto positivamente della proposta di recupero ambientale del sito Unesco delle Isole Eolie, avanzata dall'Italia nel corso della 28° sessione del Comitato.
Lo ha reso noto l'On. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, titolare per il Governo Italiano della specifica delega all'Unesco, che ha espresso la sua soddisfazione per lo scampato pericolo di una possibile cancellazione dalla prestigiosissima lista.
L'on. Bono, dopo aver rilevato che questa decisione del Comitato evidenzia la validità della strategia adottata di aprire un canale di confronto con l'IUNC, organo tecnico dell'Unesco, ha affermato che questa decisione "è il giusto premio per l'impegno profuso da tutti i membri del gruppo di lavoro Unesco, oltreché dalla nostra rappresentanza diplomatica", ha quindi precisato che la decisione "si basa sulla presa d'atto che finora non è stata aperta nessuna ulteriore cava di pomice e che non è stato concesso nessun ampliamento alle quattro cave che insistono sul sito".
"Inoltre, l'Unesco, ha valutato positivamente il progetto di recupero ambientale delle aree attualmente sfruttate dall'industria estrattiva e la programmata riconversione degli edifici industriali dismessi, da trasformare in strutture ricettive per i servizi turistici, favorendo in tal modo la sostituzione dei posti di lavoro perduti nell'industria estrattiva.
L'Unesco, conclude il parere „ ha continuato Bono „ con la sollecitazione all'Italia a perseguire soluzioni a lungo termine, che comunque prevedano la chiusura delle cave esistenti e la fine, quindi, di tutte le attività estrattive".
"Già a settembre „ ha dichiarato l'On. Nicola Bono „ ho in programma di convocare il tavolo tecnico-politico per una più puntuale analisi della decisione Unesco e l'assunzione delle azioni conseguenti. Sin da ora appare chiaro che occorre lavorare su tre direzioni: la prima riguarda la soppressione, quantomeno nel territorio eoliano, della legge regionale n°6 del 3 maggio 2001 che facilita il rilascio di nuove concessioni estrattive; la seconda relativa all'adozione di un programma per la definitiva chiusura delle cave esistenti; la terza relativa alla definizione di una strategia di sviluppo alternativo delle isole, che comprenderà ovviamente la integrale riconversione di tutti i siti minerari".
"In questo contesto „ conclude Bono „ appare ancora più strategica di quanto normalmente non sia, l'adozione del piano di gestione del sito Unesco delle Eolie, che dovrà essere completato, così come previsto per tutti i siti italiani iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale, entro l'anno in corso e che costituirà certamente la chiave per la realizzazione dello sviluppo sostenibile di un territorio meraviglioso, ancorché caratterizzato da potenzialità di crescita nel campo del turismo culturale e ambientale, ancora il larga misura inesplorate".

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