Nicola Bono - Sito Ufficiale

11/07/2006

GLI ITALIANI AVEBBERO GRADITO UNA MAGGIORE SOBRIETÀ DEL MINISTRO MELANDRI NEI FESTEGGIAMENTI PER IL MONDIALE

L’on. Nicola Bono, capogruppo di Alleanza Nazionale in Commissione Cultura della Camera, nel corso dell’audizione in commissione del Ministro per i giovani e lo sport, Giovanna Melandri, ha dichiarato:
“Desidero esprimere la più grande soddisfazione per l’eccezionale vittoria ottenuta dalla nostra nazionale di calcio, ai mondiali in Germania. Un successo che rappresenta la naturale conclusione di una grande avventura sportiva e un formidabile momento di coesione nazionale. Ritengo, comunque, che gli italiani avrebbero gradito una maggiore sobrietà da parte del Ministro Melandri, nell’ambito dei festeggiamenti”
“Devo contestare poi al Ministro – ha aggiunto il deputato di AN – che non è la prima volta che viene istituito un Ministero per la gioventù ma, al contrario, esiste nel passato della nostra repubblica, un non certo edificante precedente, quello del secondo Governo Andreotti, con il Ministro Caiati. Un Ministero che non ebbe certo fortuna, tanto da durare appena pochi mesi, esattamente come il gabinetto in cui era inserito. Anche in quella circostanza, il dubbio è che questo Ministero fosse stato istituito più per creare posti da distribuire gli insaziabili componenti della maggioranza, che non per assolvere a una funzione indispensabile o per lo meno utile”.
“Mi sarei aspettato poi – ha proseguito Bono – una maggiore onestà intellettuale da parte del Ministro che, non a caso, ha dimenticato di indicare alcune precise responsabilità politiche alla base dello scandalo che ha colpito tutto il settore calcistico italiano, e cioè che questa vicenda è strettamente legata a due leggi, quella sulla vendita individuale dei diritti televisivi sulle partite e quella sul riconoscimento di finalità di lucro delle società sportive professionistiche. Due leggi volute fortemente dalla sinistra, concepite e votate rispettivamente durante i Governi D’Alema e Prodi. Due norme che vanno radicalmente modificate, come da anni sostiene AN. Nel prendere atto che il Ministro la pensa in tal senso come AN, ho chiesto all’on. Melandri un impegno immediato ad approvare il progetto di legge di AN sulla vendita collettiva dei diritti TV delle partite di calcio, così da eliminare una disparità di trattamento tra le piccole squadre rispetto ai club più grandi. Allo stesso modo, va sostenuto l’altro progetto di legge, presentato sempre da AN, sulla eliminazione delle finalità di lucro per le società sportive professionistiche, la cui approvazione comporterebbe l’automatica decadenza dalle quotazioni di borsa, nonché l’istituzione di una autorità indipendente a controllo della gestione economica e finanziaria delle società”.
“Due iniziative fondamentali – ha concluso Nicola Bono – per consentire il riallineamento su basi di sostanziale moralità del settore calcistico italiano. Un settore che non ha bisogno di amnistie ma di giuste sanzioni per chi ha sbagliato e, contemporaneamente, di corrette prospettive basate sulla trasparenza e sullo svincolo da interessi economici che hanno contribuito al degrado del sistema”.

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