Nicola Bono - Sito Ufficiale

18/10/2007

OSPEDALE AVOLA-NOTO, UNA GRANDE VITTORIA LE ASSUNZIONI CONCESSE DALLA REGIONE

L’on. Nicola Bono (AN) ha preso atto con soddisfazione che, quanto aveva in questi giorni richiesto, in ordine al mantenimento degli impegni sull’ospedale Avola-Noto, è stato integralmente accolto dall’Assessore Regionale per la Sanità, dott. Roberto Lagalla. Come noto, l’on. Bono è stato in prima linea nella battaglia a difesa dell’ospedale, e per sollecitare la Regione al corretto adempimento dei suoi impegni, e in tal senso ha organizzato una pubblica assemblea ad Avola il 7 ottobre, nel corso della quale era stato stabilito di concedere all’Assessore ancora una settimana per disporre le risorse per l’assunzione del personale precario, necessario al mantenimento dei servizi nell’ospedale Avola-Noto e, decorso inutilmente tale periodo, ha invitato i sindaci della Zona Sud ad indire lo ‘stato d’agitazione’ dei loro Comuni, stante il perdurante silenzio della Regione. Dopo aver appreso le dichiarazioni dell’Assessore Lagalla, Bono si è così espresso:
“Sento il dovere di ringraziare l’Assessore Regionale per la Sanità, dott. Roberto Lagalla, per avere disposto i provvedimenti da tempo richiesti, necessari a fronteggiare la ‘priorità zero’ dell’ospedale Avola-Noto. Si tratta della copertura finanziaria per l’assunzione di 15 medici, 14 infermieri e 2 tecnici, indispensabili per scongiurare la chiusura di alcuni reparti, che non potevano più sopportare la devastante carenza di organico, che metteva non solo a repentaglio la qualità delle prestazioni sanitarie, ma in qualche caso addirittura la vita dei pazienti”.
“Bisogna dare altresì atto – ha aggiunto il deputato di AN – del grande senso di responsabilità e dell’eccezionale professionalità del personale medico e paramedico dell’ospedale Avola-Noto, che ha continuato a lavorare in condizioni ai limiti della sostenibilità fisica e psichica, e ha consentito, malgrado la drammatica situazione, la prosecuzione dell’attività del nosocomio. La risposta positiva della Regione è una grande vittoria della Zona Sud della Provincia di Siracusa che, in un momento di grande difficoltà della finanza regionale, è riuscita a ottenere il riconoscimento dei suoi legittimi diritti, soprattutto di quello fondamentale alla salute”.
“Ma la battaglia non è finita. La vittoria conseguita – ha concluso Bono – consente di fronteggiare l’emergenza, mentre rimane aperta la questione principale costituita dalla puntuale attuazione, in ogni sua parte, del piano di rifunzionalizzazione dell’ospedale Avola-Noto, con l’istituzione di tutti i reparti previsti e approvati nell’Atto Aziendale. Su questo versante, che per obblighi di legge dovrà necessariamente essere definito entro l’anno in corso, occorre tenere alta la guardia specialmente per evitare colpi bassi e ‘sottrazioni’ di diritti acquisiti. È bene che l’Assessore Lagalla sappia che condividiamo l’esigenza, che peraltro abbiamo sempre espresso in ogni sede, della necessità di eliminare tutti i reparti-doppione, con l’unica eccezione del pronto soccorso, che deve essere necessariamente presente in ciascuno dei due plessi ospedalieri. Ben venga, quindi, una proposta di razionalizzazione nella distribuzione del personale e di tutti i reparti previsti nel piano e purché, altra condizione assolutamente non suscettibile di trattativa, si confermi la contemporaneità della istituzione di tutti i reparti stessi. Rimango, insieme ai sindaci, alle organizzazioni sociali, culturali, religiose e professionali e alla cittadinanza tutta della Zona Sud, in attesa di valutare questa ipotesi di lavoro, che poi dovrà essere oggetto di ratifica da parte degli organismi previsti dalla legge, nell’ambito del piano regionale di razionalizzazione della rete ospedaliera. Se non ci saranno, come io credo, colpi bassi e tentativi di ridimensionamento delle legittime aspettative legate alla riorganizzazione dell’ospedale, procederemo speditamente su un percorso che, lungi dai condizionamenti pseudo campanilistici, vuole garantire a tutta la cittadinanza della Zona Sud il rilancio della qualità dell’offerta dei servizi ospedalieri, in un’area da sempre ingiustamente penalizzata.

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