Nicola Bono - Sito Ufficiale

26/06/2010

A NICOLA LAGIOIA IL SUPERPREMIO “VITTORINI” 2010

Era appena passata la mezzanotte quando, nello splendido scenario del Teatro Greco, il Presidente della Provincia Regionale di Siracusa On. Nicola Bono ha consegnato allo scrittore barese Nicola Lagioia il cosiddetto Superpremio “Vittorini”. È stata infatti la sua opera, Riportando tutti a casa (editore Einaudi) ad essere stata dalla Giuria dei Lettori fra i tre finalisti ex equo della quindicesima edizione del premio “Vittorini”.

 

Nicola Lagioia (Bari, 1973) ha scritto questo romanzo d’iniziazione, maturo e arrabbiato, con una scrittura tesa, alta e capace di una precisione lenticolare. Si svolge nella Bari degli anni ottanta e racconta una storia di amicizia, di tradimenti, di conflitti generazionali e vuole rappresentare il germe dei giorni che stiamo vivendo, ovvero l’eterna adolescenza di un Paese che diventa vecchio senza essere cresciuto.

 

Gli atri due finalisti:

Paolo Sorrentino (Napoli 1970), noto regista e sceneggiatore (“L’uomo in più”, 2001; “Le conseguenze dell’amore”, 2004; “L’amico di famiglia”, 2006) nel 2008 ha avuto il Premio della Giuria al festival di Cannes con il film “Il divo”.

Il libro, “Hanno tutti ragione”, narra la storia di un cantante melodico con tanto passato alle spalle, Tony Pagoda che, dopo una vita all’insegna del successo fra Napoli, Capri e il mondo, decide di sparire e cercare il silenzio. Si reca in Brasile, ma dopo una permanenza di diciassette anni tra Rio e Manaus, coronato da una nuova libertà ma ossessionato dagli scarafaggi, qualcuno gli offre un assegno stratosferico purché torni in Italia.

 

Nino Vetri (Palermo 1964) è un musicista che suona nella “Banda di Palermo”. Il protagonista è un giovane palermitano che vorrebbe conoscere le parole di un’antica canzone rumena intitolata “Lume Lume”. Interroga molti dei giovani Rumeni che abitano vicino a lui, uno dei quartieri multietnici di Palermo, che appunto essendo giovani non solo non ne sanno nulla, ma anzi sono dei fans di Ramazzotti. Questo libro dal tono leggero e divertito è stupefacente, come afferma Andrea Camilleri, che ne ha curato l’introduzione, poiché spinge a guardare con occhio diverso e più consapevole alcune manifestazioni di diversità.

 

La giuria, presieduta da Natale Tedesco, ha assegnato anche il “Vittorini” per l’opera prima a Giulia Villoresi (Roma, 1984) per  “La Panzanella” (Feltrinelli).

 

Durante la cerimonia sono stati consegnati anche i Premi Speciali del Presidente della Provincia a Tuccio Musumeci (per il Teatro),  Francesco Cafiso (per la Musica) e Pietrangelo Buttafuoco (per il Giornalismo).

La serata è stata condotta da Fabrizio Frizzi ed ha visto le esibizioni musicali di Gino Paoli, Patty Pravo e dell’Orchestra Mediterranea Siracusana e Coro diretta da Michele Pupillo.

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