Nicola Bono - Sito Ufficiale

29/07/2005

Al via il 1° Festival Internazionale del Val di Noto - Magie Barocche

Il Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali on. Nicola Bono, ha partecipato questa mattina alla conferenza stampa di presentazione del "1° Festival Internazionale del Val di Noto - Magie Barocche" che si è tenuta a Catania, presso il Museo Diocesano. Alla conferenza erano presenti, oltre all'on. Bono, anche il Sindaco di Catania, Umberto Scapagnini, il Direttore Artistico del Festival, prof. Antonio Marcellino e il Direttore d'Orchestra Lü Jia, che dirigerà la serata inaugurale del Festival domani a Catania. Al termine della conferenza, il Sottosegretario Bono ha dichiarato: "Il 1° Festival Internazionale del Val di Noto, non è solo la celebrazione della musica Barocca ma è inserito in un più ampio progetto di valorizzazione dei luoghi di eccellenza del turismo culturale, per il quale i territori che ospiteranno il Festival sono vocati. L'idea di coniugare quindi il patrimonio artistico del Val di Noto con una manifestazione interamente incentrata sul barocco, crea i presupposti per unire idealmente le varie anime di questo straordinario movimento culturale che nella Sicilia Sud-Orientale ha storicamente permeato tutti gli aspetti e tutti i settori della vita sociale, culturale, artistica ed economica. Il Festival è, quindi, uno strumento che contribuisce in modo sensibile alla valorizzazione turistico-culturale del territorio, sulla scia del riconoscimento ottenuto dal Val di Noto nel 2002, di Patrimonio Mondiale dell'Umanità, conferito dall'UNESCO. La peculiarità delle manifestazioni artistiche, di valorizzazione della musica del '600, unito al suo prolungarsi nell'arco di 49 giorni, attraversando tutti i luoghi del Barocco del Val di Noto, offre un "insieme articolato" che soddisfa le aspettative di una partecipazione turistica capace di fare un salto di qualità, trasformando il "visitatore" in "turista culturale". Da qui anche l'esigenza di estendere la conoscenza ai colori, ai sapori, alla qualità della vita, alle tradizioni popolari, che sono un tutt'uno inscindibile con le Chiese, con le case, con le aree archeologiche, con i monumenti, in una visione unitaria di "prodotto culturale locale", che il Festival vuole contribuire a promuovere. Sotto il profilo tecnico ed artistico, il Festival esplicita il suo "unicum" nei 40 spettacoli in cui si articola. Ogni concerto o manifestazione, infatti, secondo le leggi barocche della "maraviglia" saranno "unici", nel senso che non verranno replicate, soddisfacendo, in questo modo, la peculiarità dello spettacolo barocco che ricreava sé stesso ad ogni esecuzione e richiamando i turisti anche nei piccoli centri del Val di Noto. Un'altra caratteristica del Festival è il coinvolgimento. In ogni Città dove si terranno le manifestazioni, gli spettatori saranno coinvolti, ricreando così il clima della "festa", dove il turista fruirà della Città che ospita una manifestazione in maniera totale e non solo per la durata di un concerto. Anche i musicisti, moltissimi sono stranieri, saranno implicati in questo abbinamento tra arte e cultura, visto che il loro soggiorno è stato studiato in maniera tale che possano restare e visitare i luoghi del barocco anche dopo aver terminato le loro esibizioni. Per qualità e quantità delle manifestazioni, il festival non ha precedenti nel panorama culturale sia italiano che internazionale. Il ruolo della donna del barocco, prima conosciuta solamente come "eroina" dei drammi e degli oratori, in questo Festival viene riproposta anche come interprete e come compositrice. E, ma non per ultimo, anche l'elemento "danza" viene valorizzato incastonando le coreografie, appositamente pensate all'interno delle architetture barocche. Altre iniziative che stanno alla base del Festival sono: - La valorizzazione del prezioso patrimonio organario del comprensorio del Val di Noto che vedrà la sua più prestigiosa manifestazione nel concerto del 13 settembre a Catania, nella Chiesa di San Niccolò la Rena, che possiede un "mirabile" organo a canne costruito nel 1767 da Donato del Piano, decantato per la bellezza dei suoi suoni anche da Goethe. - Il sostegno alla ricerca musicologica mediante esecuzioni di musiche tratte da partiture conservate negli archivi e nelle biblioteche di alcuni Comuni che partecipano alle manifestazioni, come il Fondo Alfieri della Biblioteca Comunale di Noto. - L'unicità delle manifestazioni, molte delle quali prodotte appositamente per questo Festival. Ed in ultimo la valenza internazionale del Festival che, nel dicembre di quest'anno, varcherà i confini nazionali andando in tournée negli Stati Uniti dove saranno eseguiti i tre concerti maggiormente rappresentativi dell'intero calendario. Insomma, una vera e propria operazione culturale che tenta di coniugare musica e contesto architettonico e monumentale, ma anche sperimentazione e recupero della modernità di una corrente culturale del passato, che incide ancora molto sulla cultura contemporanea, voluta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall' ARCUS, che ne ha sostenuto integralmente la realizzazione".

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