Nicola Bono - Sito Ufficiale

01/02/2006

Il Piano di Gestione, unica soluzione possibile per le Eolie

L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, è intervenuto, commentando alcune agenzia di stampa che riportano la notizia, sulla proroga concessa dal sindaco di Lipari, Mariano Bruno, per le attività di estrazione mineraria sull'arcipelago eoliano. 
"Sulla vicenda delle Eolie - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - si continua ad operare in maniera estemporanea e disarticolata. L'ultima notizia, circa la presunta proroga della concessione firmata dal sindaco all'estrazione della pietra pomice, lascia esterrefatti anche dal punto di vista procedurale. Non essendo il sindaco l'autorità deputata a gestire questo tipo di autorizzazioni, infatti, questo appare un tentativo di esorcizzare l'emergenza occupazionale piuttosto che occuparsi dei nodi veri che sono alla base della problematica dell'arcipelago".
"In tutta questa vicenda - ha aggiunto il Sottosegretario - emerge una certa difficoltà a intendersi sulle regole e, soprattutto, sulle reali priorità che appartengono al triplice obiettivo, di conservare l'iscrizione all'UNESCO, salvaguardare a regime i posti di lavoro e, infine, creare i presupposti per uno sviluppo stabile, durevole e crescente, fondato sul principio di tutela e valorizzazione della eccellenza naturale eoliana. Per raggiungere questo triplice obiettivo, non servono scorciatoie né invenzioni prestidigitatorie ma, semplicemente, la definizione e il celere avvio del Piano di Gestione del sito UNESCO, all'interno del quale si devono trovare tali risposte".
"All'impegno assunto in occasione dell'ultima proroga  da parte del Governo Regionale e degli altri soggetti interessati e competenti alla vicenda Eolie, volta a definire il Piano di Gestione e il Sistema Turistico Locale, in una visione di superamento dell'attività di estrazione mineraria - ha concluso Bono - finora purtroppo non si è avuto seguito. Ribadisco, quindi, la disponibilità e, conseguentemente, l'impegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, oltre che mia personale, a ricostituire da subito, con l'accordo delle altre autorità, il tavolo di concertazione, destinato a farsi carico delle problematiche dell'arcipelago in maniera corretta, seria e svincolata da tentazioni speculative di qualunque tipo e inutili demagogie populiste".

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