Nicola Bono - Sito Ufficiale

20/07/2005

Il riconoscimento di Siracusa e Pantalica, giusto premio per il lavoro svolto in questi anni

Il Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, on. Nicola Bono nella Conferenza Stampa di presentazione del sito "Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica", riconosciuto la scorsa settimana Patrimonio Mondiale dall' UNESCO, ha in primo luogo ringraziato le autorità intervenute, tra le quali:
il Ministro per le Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo, l'Ambasciatore italiano presso l'UNESCO, Francesco Caruso, gli assessori della Regione Siciliana al Turismo e ai Beni Culturali, on. Fabio Granata e Alessandro Pagano, il Sindaco di Siracusa, Titti Bufardeci, il Capo Dipartimento del Ministero, Giuseppe Proietti, la Sovrintendente per i Beni Culturali di Siracusa, arch. Mariella Muti e l'arch. Manuel Roberto Guido, responsabile dell'ufficio UNESCO del Ministero.
Il sito di Siracusa-Pantalica è il 40° iscritto nella World Heritage List per l'Italia che, attualmente, detiene il record di iscrizioni.
"L'applauso unanime che ha accolto la notizia del riconoscimento - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - non solo è il segnale chiaro di quanto Siracusa e la zona di Pantalica meritassero di essere inserite nella Lista UNESCO ma soprattutto l'apprezzamento per il metodo seguito, e in particolare per il Piano di Gestione, che per la prima volta dall'UNESCO ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di "modello di riferimento universale".
"Adesso - ha proseguito il Sottosegretario - bisogna lavorare su questo riconoscimento, soprattutto in previsione dell'appuntamento di questo autunno, nel quale ci sarà l'apposizione della targa ufficiale, momento nel quale i riflettori del mondo saranno puntati di nuovo su questo territorio. Occorre dunque impegnarsi sulla elaborazione di linee guida idonee a mettere a profitto questo status di eccellenza culturale mondiale. Bisogna passare dalla fase della cornice a quella materiale della pittura del quadro, e cioè dalla fase programmatica e metodologica del Piano di Gestione, a quella esecutiva dei Sistemi Turistici Locali, organizzando il prodotto culturale territoriale per far si che il territorio di Siracusa e Pantalica possa esprimere le sue potenzialità sul terreno della sua specificità. Per far questo bisogna puntare sulla valorizzazione delle offerte culturali, enogastronomiche e delle tradizioni popolari, che sono gli elementi di un microcosmo unico e irripetibile".
"Il nostro prossimo obiettivo - ha concluso Bono - è quello di esportare il nostro modello di Piano di Gestione in tutti quei paesi che non ne sono ancora dotati, ma che ne potrebbero trarre enormi benefici".

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