Parte da Giarratana la fase per la costituzione dei “nuovi” GAL siciliani. Per lo sviluppo rurale, in attuazione delle più recenti direttive da parte dell’Unione Europea. In particolare una direttiva del febbraio 2008.
Introdotta dal responsabile della Comunicazione della SOAT Siracusa (Assessorato Regionale e all’Agricoltura) Maurizio Scollo, la riunione si è tenuta presso l’aula consiliare del Comune di Giarratana con l’ordinamento dell’assessore provinciale all’Agricoltura di Siracusa Nunzio Dolce delegato a tale scopo dal presidente Nicola Bono e dall’assessore provinciale di Ragusa Cavallo, l’incontro si è concluso con la sottoscrizione di un documento di indirizzo programmatico per la costituzione del nuovo GAL NAT “Val D’Anapo” a cui hanno già aderito le due province di Siracusa e Ragusa ed i comuni di Cassaro, Ferla, Francofonte, Buscemi, Buccheri, Sortino, Carlentini e Palazzolo, Monterosso Almo, Chiaramonte Gulfi e Giarratana.
Una prossima riunione a Scordia si terrà per l’adesione di questo comune e di altri della provincia di Catania ( Militello Val di Catania, Licodia Eubea e Vizzini).
Questi quindici comuni compongono il nucleo originario degli enti locali che fanno parte del NAT Val D’Anapo, un sistema organizzativo nuovo ai fini della partecipazione ai bandi, che saranno emanati dalla Regione, nel quadro del Quarto Asse del PSR–Leader, cioè il nuovo strumento finanziario e programmatico europeo per lo sviluppo dl territorio e di partecipare degli agglomerati socio-economici rurali per la valorizzazione del territorio (agricoltura, turismo, enogastronomia, energia da fonti rinnovabili, etc).
“Si tratta- dice l’assessore Dolce - del primo GAL della nuova fase istituito in Sicilia che supera la logica del appartenenze politiche per dare più spazio e voce alle vocazioni locali e alle realtà produttive private che saranno maggioritarie nella governance dei GAL stessi.”
Dopo il nucleo degli enti pubblici dovranno aderire anche soggetti privati. Hanno già dato la loro disponibili la Confederazione Artigiana CASA e la Coldiretti”.