Presentiamo oggi le pubblicazioni e le manifestazioni culturali promosse dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del millenario dell'Abbazia di San Nilo (1400-2004) .
Sottolineo subito il duplice aspetto di questa giornata: parleremo in un modo particolare di fare cultura e parleremo di un tesoro del nostro patrimonio culturale.
In un periodo in cui, da più parti, viene sottolineata la necessità di intraprendere un modo nuovo di produrre la cultura Comitati Nazionali celebrativi si sono qualificati come strumenti operativi particolarmente efficaci.
Essi nascono su proposta di istituzioni culturali, di Università, di enti locali e di illustri personalità del mondo della cultura, e recepiscono l'esigenza di conferire a determinati eventi un adeguato rilievo ed un riconoscimento istituzionale da parte della Pubblica Amministrazione, rappresentano un'occasione per lavorare insieme intorno ad un obbiettivo comune che é quello di approfondire la conoscenza dell'opera, di in poeta, di un musicista, di un letterato, di uno scienziato, di un artista, divulgando il più possibile i risultati delle ricerche, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio, con particolare attenzioni alle giovani generazioni e alla Scuola.
Inoltre, la sinergia operativa consente di coordinare tutti gli sforzi, per razionalizzare gli interventi finanziari, provengano essi dal pubblico o dal privato, su progetti comuni di ampio respiro e di alto profilo scientifico.
In quest'epoca, le celebrazioni di personaggi importanti della nostra storia non possono essere affrontate se non attraverso i principi operativi: del dialogo, della collaborazione, del coinvolgimento su iniziative comuni dei principali studiosi delle istituzioni scientifiche e delle amministrazioni statali e locali interessate.
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In questo contesto si inserisce l'istituzione del Comitato Celebrativo per i Mille anni dell'Abbazia di Grottaferrata che caso unico in Europa occidentale di monastero di rito greco-bizantino rimasto attivo senza soluzione di continuità per un millennio fu fondata nel settembre del 1004 dal monaco Nilo, originario di Rossano in Calabria.
L'incontro tra il monachesimo orientale e il monachesimo occidentale produsse fenomeni di vera e propria integrazione culturale tra due mondi spesso ostili e contrapposti.
Invero le relazioni si manifestarono principalmente sul piano spirituale e nella tolleranza rispettosa della propria identità, ma non mancarono episodi significativi, compiuti soprattutto nei monasteri greci di Roma, seriamente finalizzati al tentativo di comprensione delle rispettive istituzioni e dei rispettivi ideali spirituali e monastici.
Il tema dei rapporti tra Oriente ed Occidente, tra greci e latini, va dunque rimeditato e forse riscritto in una prospettiva ecumenica, come rapporto di due mondi portatori di valori propri, di verità e di significati diversi.
Nel difficile momento che il mondo intero oggi sta vivendo da tali riflessioni scaturisce un messaggio di particolare attualità.
Il nostro Paese detiene come ben sappiamo un patrimonio unico al mondo che abbiamo il dovere di preservare e di far conoscere ma l'arte e la cultura sono anche veicoli di comprensione e di dialogo; dalla millenaria storia di quest'Abbazia ci giunge la testimonianza di una parte della nostra storia e della nostra civiltà che va ben oltre la semplice valenza artistica ed architettonica.
Se il Mezzogiorno ellenofono si configura come punto privilegiato di incontro, essendo stato crocevia di culture e civiltà diverse (bizantina, araba, armena, slava, ebraica, latino-longobarda, normanno-sveva, angioina, aragonese), l'Abbazia niliana, gemma orientale incastonata nel diadema della chiesa di Roma ed erede della tradizione bizantina, ha rappresentato e tuttora rappresenta un ponte ideale fra due imperi, avendo esercitato nei secoli la sua vocazione ecumenica e il ruolo di centro propulsore della cultura ellenofona.
Consacrato alla Vergine nel 1024 da Papa Giovanni XIX, il complesso monastico custodisce tesori di valore inestimabile.
Nel museo, nell'archivio ma soprattutto nella biblioteca dell'abbazia sono custoditi tesori inestimabili: Le raccolte di codici annoverano incunaboli e cinquecentine di pregio , con un fondo di oltre 400 manoscritti greci, databili tra V e XVII secolo.
Proprio i manoscritti e le pergamene criptensi rappresentano un patrimonio documentario di eccezionale interesse non soltanto per il loro contenuto e per i connotati codicologici e paleografici, ma anche, e soprattutto, perché sono testimoni privilegiati per ricostruire la cultura bizantina e la storia delle popolazioni grecofone dell'Italia centro-meridionale, dall'alto medioevo alle soglie dell'età contemporanea.
Il Millenario della fondazione costituisce pertanto un momento fondamentale nella storia della cultura italiana ed europea e come tale è celebrato con un programma culturale unitario e sinergico che si concluderà con un convegno internazionale, previsto per la fine dell'anno niliano, per tutelare e valorizzare il patrimonio storico-artistico dell'Abbazia, e lo studio sistematico delle testimonianze scritte in lingua greca, prodotte nel corso dei secoli VI-XVII nell'Italia del Sud e attualmente disperse in biblioteche europee ed extraeuropee (oltre tremila Manoscritti greci), come presupposto essenziale per recuperare in ogni suo aspetto le manifestazioni e le testimonianze della cultura delle popolazioni grecofone dell'Italia del Sud, al fine di comprendere appieno il ruolo che esse hanno svolto nella diffusione e trasmissione del sapere ellenico alla civiltà occidentale.
In questo senso, su richiesta dell'Associazione Nazionale per gli Interessi per il Mezzogiorno d'Italia, d'intesa con l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e con il Comune di Grottaferrata, il 19 febbraio 2002 con decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali è stato istituito il Comitato Nazionale per le celebrazioni del Millenario della fondazione dell'Abbazia di S. Nilo a Grottaferrata con il compito di promuovere, preparare ed attuare le manifestazioni scientifico-culturali atte a celebrare la ricorrenza.
Il Comitato Nazionale, presieduto dal prof. Roberto Pretagostini, Direttore del Dipartimento di Antichità e tradizione classica dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata dal Presidente Emerito prof. Giovanni Pugliese Carratelli, Accademico dei Lincei, il Vice Presidente Padre Emiliano Fabbricatore Archimandrita Esarca dell'Abbazia e il Sindaco di Grottaferrata Angelo Viticchiè è composto tra gli altri, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, da sette Presidenti di Regione e dieci Presidenti di Province italiane, i Rettori di sette Atenei, tra cui tutte le tre Università pubbliche di Roma, nonché da Direttori Generali e responsabili delle principali Istituzioni Culturali Italiane, come stabilito dalla Consulta per i Comitati Nazionali su proposta del Direttore Generale per i beni Librari e gli Istituti Culturali prof. Francesco Sicilia.
La scelta del Comitato Nazionale di incentrare la propria attività per promuovere ulteriormente la conoscenza dell'Abbazia di Grottaferrata, attingendo nel corpo inedito dell'Archivio della Biblioteca del Monumento Nazionale dell'Abbazia oggi dà risultati estremamente positivi.
Infatti il censimento e la catalogazione dei manoscritti italogreci, prodotta dal Comitato Nazionale rappresenta lo studio e l'elaborazione più significativa della società, civile e religiosa dell'Italia Meridionale grecofona.
Nel corso dei secoli, espropriazioni, acquisizioni e movimenti delle persone hanno contribuito a disseminarli in vari paesi.
In diverse parti dell'Europa si segnala la loro esistenza, ma i cataloghi e gli altri strumenti di lavoro fino ad oggi disponibili, sono spesso sommari ed imperfetti, non permettono di riconoscere con certezza l'eventuale origine italogreca.
scientifiche e dare la giusta collocazione alla millenaria storia dell'Abbazia.
Il valore dei manoscritti bizantini consiste tra l'altro nell'averci tramandato capolavori del mondo classico, lo studio del diritto romano e della cultura greca.
Si può dire, infatti, che le due cime più alte della civiltà antica, la grecità e il romanesimo, crescono insieme sul fertile suolo bizantino.
L'Europa ha potuto così assimilare la cultura greco-romana sul piano del diritto, filosofico e delle forme di manifestazione popolare.
La programmazione prevede
1) Rinascimento Virtuale
Convengo : Libri Palinsesti greci: conservazione, restauro digitale, studio.
Nelle sedi di:
Villa Mondragone Città di Monte Porzio Catone - Università degli Studi di Roma-Tor Vergata- Biblioteca del Monumento Nazionale dell'Abbazia di Grottaferrata
In collaborazione con la Comunità Europea Programma Cultura 2000 e l'Assessorato alle politiche culturali,della comunicazione e dei sistemi informativi della Provincia di Roma.
La Rete Rinascimento Virtuale costituita ad Amburgo nel 2002 anch'essa su iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Generale dei Beni librari e degli Istituti culturali del Governo italiano e alla quale hanno aderito ben 26 paesi europei, persegue l'obbiettivo primario di censire i libri manoscritti palinsesti in lingua greca, al fine sia di recuperare, salvaguardare e rendere fruibile il ricco patrimonio del sapere ellenico, classico e cristiano, sia di ricostruire l'eredità del nostro passato come presupposto essenziale per conoscere la nostra comune identità, culturale ed umana di cittadini d'Europa.
L'iniziativa ha suggerito al Comitato Nazionale per le celebrazioni del Millenario e ai responsabili della Rete di operare congiuntamente, essendo consapevoli che la silloge libraria manoscritta greca dell'Abbazia italo-bizantina di Grottaferrata fondata da San Nilo da Rossano annovera un ricchissimo numero di codices rescripti.
Un altro dato significativo dell'importanza di questa ricerca ed un riconoscimento all'attività svolta dal Comitato Nazionale è l'approvazione ed il finanziamento da parte della Comunità Europea Programma Cultura 2000 del progetto:
2) I Grandi Bizantini: mille anni di storia
Progetto europeo cofinanziato dalla Comunità Europea Programma Cultura 2000 in collaborazione con istituzioni culturali di Spagna ( Consejo Superior de Investigaciones Cientificas), Grecia (Centro di Storia e Paleografia della Fondazione Culturale della Banca Nazionale di Grecia) e Bulgaria (Fondazione Helena e Iva Dujcevi), Italia ( Università degli Studi di Roma- Tor Vergata)
Il progetto prevede la prosecuzione della ricerca e catalogazione dei codici italo greci già iniziata dal Comitato Nazionale nella biblioteca dell'Abbazia di Grottaferrata,la digitalizzazione della ricerca e un Convegno internazionale sulla presenza greca e bizantina in Italia, con la pubblicazione del catalogo.
Il progetto avrà una durata annuale e si concluderà a dicembre 2005.
3) Censimento e catalogazione dei manoscritti italo-greci con la
pubblicazione dei primi due volumi del catalogo, il primo relativo a una parte dei manoscritti della Biblioteca dell'Abbazia di Grottaferrata, il secondo alle Biblioteche Statali di Roma.
E' prevista la digitalizzazione della Ricerca.
4) Vita Nili,
Edizione critica con traduzione e commento della Vita di s. Nilo, concordemente definita da tutti i bizantinisti il capolavoro dell'agiografia italogreca, curata dal prof. Augusta Acconcia Longo in collaborazione con il prof. Andrea Luzzi ed il prof. Francesco D'Aiuto.
5) Vita di s. Bartolomeo di Grottaferrata
Edizione critica con traduzione e commento della Vita di s. Bartolomeo, discepolo prediletto di s. Nilo, poi egumeno dell'Abbazia.
Altro elemento importante che il Comitato Nazionale ha curato è quello riguardante i reperti presenti nel Museo Archeologico del Monumento Nazionale (di prossima apertura) e la parte storica e geografica delle testimonianze custodite nell'Archivio dell'Abbazia, con la:
6) Catalogazione del materiale archeologico dell'Abbazia nonché il
7) Catalogo delle mappe dell'Archivio di Grottaferrata
Le mappe custodite nell'Archivio rappresentano un fondamentale
documento per la conoscenza della topografia del Tuscolo e del territorio in cui il monastero di Grottaferrata aveva possedimenti fra 500 e 800.
Inoltre nella programmazione dell'attività celebrativa del Millenario viene evidenziato il forte legame con Rossano Calabro città natale del Santo che fu cenobio e centro nevralgico della cultura bizantina, con una importante pubblicazione ed una mostra che ripercorre l'itinerario da Rossano a Grottaferrata:
8)Inediti rossanesi
A poco più di un secolo dalla pubblicazione dell'Abbaye de Rossano di Pierre Batiffol sul monastero della Vergine Odigitria, l'opera offre una ricostruzione globale della storia del cenobio rossanese, alla luce di nuove acquisizioni scientifiche.
9) Da Rossano a Grottaferrata: viaggio virtuale attraverso i luoghi di San Nilo mostra itinerante dedicata alla vita e alle opere di s. Nilo.
Il Comitato Nazionale ha posto l'attenzione anche sul contesto storico geografico dell'Abbazia di Grottaferrata, posta alle pendici dello straordinario giacimento archeologico del Tuscolo contribuendo con due iniziative mirate alla conoscenza diretta dei luoghi:
10) La Iglesia Extamuros de Tusculum .
Dal 1994 la Escuela Espanola de Historia y Arquelogia en Roma (CSIC) ha avviato un programma di ricerca sull'antica città di Tusculum diretto da Xavier Dupré, vicedirettore della EEHAR-CSIC. Nel corso di tali scavi è venuta alla luce una chiesa medievale. Si tratta di un edificio di rito greco a pianta basilicale con forti legami con la vicina Abbazia di Grottaferrata. I lavori di scavo e consolidamento per renderla accessibile al pubblico saranno ultimati entro il 2004.