Nicola Bono - Sito Ufficiale

28/12/2004

Avola, dall'Arcus parere favorevole al raccordo tra il Porto Turistico e la ss115

 L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, ha comunicato che l'Arcus, società di investimenti pubblici, ha espresso, nel corso dell'ultimo Consiglio d'Amministrazione, il proprio parere favorevole alla realizzazione del collegamento stradale tra il Porto Turistico di Avola e la strada statale 115, principale arteria di collegamento viario. Infatti, già al momento dell'approvazione da parte della Regione Siciliana del piano regolatore del Porto Turistico di Avola, avvenuta lo scorso 16 settembre, era stata inserita la necessità di una nuova strada di collegamento, in grado di decongestionare il traffico concentrato sulla "via Miramare". Quest'opera segna quindi il definitivo nulla osta agli interventi„ infrastrutturali previsti per il Porto Turistico,„ naturale "Porta del Mare" per l'accesso ai tesori culturali del Val di Noto e della Sicilia orientale.
La realizzazione di tale opera da parte della società pubblica, il cui costo è stato calcolato in 2.300.000 euro, passa ora al definitivo vaglio dei competenti Ministri Lunardi e Urbani, che dovranno a loro volta pronunciarsi in merito all'inserimento di questa opera tra quelle da mettere in cantiere per il 2005 a carico dell'Arcus.
"L'intervento dell'Arcus spa a favore della realizzazione del raccordo viario tra il Porto Turistico di Avola e la grande viabilità „ ha dichiarato l'on. Nicola Bono „ sarà un ulteriore e decisivo stimolo verso la definitiva valorizzazione della vocazione turistico„culturale dell'area. Quest'opera, infatti, realizzando un collegamento diretto tra la marina di Avola e la SS 115, garantirà maggiore fruibilità sia agli utenti dell'indotto portuale sia a quelli che intendono utilizzare la via del mare per godere del Barocco del Val di Noto".
"Con questi investimenti „ ha aggiunto il sottosegretario Bono „ l'Arcus„ contribuirà in maniera significativa a migliorare e valorizzare la fruizione del patrimonio culturale della zona Sud del Siracusano, che rappresenta la principale risorsa per lo sviluppo economico di un'area, che ha nei luoghi riconosciuti Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco il proprio fiore all'occhiello".

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