Nicola Bono - Sito Ufficiale

26/11/2009

BONO SU DECISIONE UNIVERSITÀ DI CATANIA

Sui recenti sviluppi della vicenda relativa ai corsi universitari a Siracusa il Presidente della Provincia On. Nicola Bono ha dichiarato:

“La decisione dell’ateneo di Catania di autorizzare i corsi in scienze dei beni culturali sottratti a Siracusa è la migliore conferma di quanto da me sostenuto circa i veri intendimenti dell’ateneo nei confronti dei corsi universitari decentrati.
 

Di colpo sono chiari all’opinione pubblica, e non solo agli addetti ai lavori, i perché di un atteggiamento da parte dell’università ostile e a tratti perfino schizofrenico, che più volte è ricorso a gratuite provocazioni, sconfinate perfino in qualche caso nella pura scortesia, la cui finalità era di rompere i rapporti fra il territorio e l’ateneo.
Grazie ai nervi saldi dimostrati nel corso di tutta la trattativa da parte dei rappresentanti degli enti locali ci è finalmente chiaro che la responsabilità sulla crisi del rapporto con l’ateneo catanese è da attribuire interamente a quest’ultimo, che mai ha inteso promuovere né il miglioramento dell’offerta formativa, né tanto meno risolvere questioni riguardanti presunti inadempimenti nei pagamenti che, peraltro, erano stati ampiamente affrontati e risolti.
Si tratta chiaramente del primo grave reale errore dell’università, che smentendo se stessa, ricompone il mosaico dell’offerta formativa dei beni culturali su Catania violando in maniera platealmente chiara e palese le convenzioni a suo tempo stipulate ed ancora oggi a tutti gli effetti giuridicamente valide.
Ho già dato mandato di effettuare ogni verifica legale per studiare le possibili forme di tutela nei confronti di un ateneo che pare unicamente interessato alle esigenze del corpo insegnante che, dopo avere ottenuto incarichi di docenza su Siracusa, trova ora fastidiosa la pendolarità.
Proprio perché ritenevo valide le convenzioni ho già disposto i pagamenti di competenza della provincia per l’anno accademico 2009-2010, e voglio assicurare l’opinione pubblica provinciale che saranno esercitate tutte le azioni per tutelare la vocazione di Siracusa a sede universitaria. Le decisioni dell’università, al di là delle contraddizioni servono comunque a chiarire un percorso che ora più che mai deve essere finalizzato al miglioramento dell’offerta formativa. In tal senso sto lavorando assieme ai colleghi di Ragusa ed in contatto con il Ministero dell’Università per verificare la fattibilità di un quarto polo statale siciliano che oggi costituisce una prospettiva corretta e perseguibile, mentre fino a ieri avrebbe potuto essere un alibi per chi era alla ricerca di giustificazioni per raggiungere i suoi inconfessabili obiettivi”.

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04/11/2004