L’on. Nicola Bono (AN), che è rimasto deluso dalla risposta del dott. Bertolaso alla sua lettera del 25 settembre scorso, nel ribadire le sue argomentazioni al capo della Protezione Civile, ha altresì presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, contestando le procedure adottate per la realizzazione delle opere d’arte di decoro interno della restaurata Cattedrale di Noto. Il Parlamentare, infatti, ha protestato vivacemente perché, improvvisamente, e senza nessun dibattito, né provvedimento giuridico, qualcuno avrebbe deciso che non si ricorrerà più, come previsto, al “Concorso di Idee”, ma la scelta degli artisti che dovranno decorare la Cattedrale di Noto sarà effettuata, senza peraltro neanche la fissazione di alcun criterio oggettivo e trasparente, dalla Commissione Consultiva, nominata dal Capo Dipartimento del Servizio di Protezione Civile, Dott. Guido Bertolaso.
“La scelta di ricorrere ad un concorso di idee – ha spiegato l’on. Bono, che ne era stato l’ideatore – era motivata sia per garantire la massima trasparenza nella selezione degli Artisti e della loro proposta, sia per realizzare il massimo coinvolgimento possibile in un’operazione di grande spessore culturale, con la quale si puntava ad arricchire il Tempio di San Nicolò con opere appartenenti al gusto e alla creatività del nostro tempo, contestualizzandole in un contenitore architettonico settecentesco. Una straordinaria iniziativa, il cui fine era quello di proiettare definitivamente Noto, grazie al coinvolgimento della comunità artistica nazionale e internazionale, nel ristretto firmamento dei centri d’arte d’eccellenza mondiale”
“Al contrario – ha proseguito il Deputato di AN – la nuova quanto inedita procedura non trova alcuna giustificazione giuridica, poiché la Commissione Consultiva era stata istituita unicamente per supportare il Commissario per la ricostruzione nelle attività di armonizzazione delle scelte di arredo, decoro e abbellimento interno, e non certo per decidere, peraltro senza alcuna oggettività, sulla scelta degli artisti cui commissionare le opere da realizzare. Tale evoluzione, non prevista, della vicenda relativa alle modalità di realizzo delle attività per il decoro interno della Cattedrale di Noto, ha determinato un profondo disagio nell’opinione pubblica locale e nazionale, e un forte rammarico soprattutto nella vasta e sensibile comunità artistica nazionale e internazionale che, da tempo, attendeva uno o più bandi per un concorso di idee, che non sembra più previsto e, conseguentemente, ha dovuto prendere atto della soppressione immotivata di una procedura trasparente, democratica e coinvolgente”.
“Ho chiesto al Presidente del Consiglio – ha concluso Bono – se condivide tale scelta, ovvero se non ritenga di attivarsi, intanto sospendendo la illegittima attività della commissione e conseguentemente, quali iniziative intenda assumere affinché si ripristinino i più elementari principi di trasparenza nell’ambito della delicatissima operazione di decoro interno della Cattedrale di Noto, procedendo alla individuazione di modalità che consentano, con il massimo coinvolgimento possibile di tutti i soggetti interessati, la realizzazione di una grande operazione culturale che, non solo per essere tale deve essere fortemente condivisa, ma sia capace altresì di proiettare Noto, come merita, tra le capitali culturali del Mondo.