Sarà Siracusa ad ospitare, dal 10 al 12 marzo, la quarta Conferenza Nazionale dei Siti Unesco Italiani. La manifestazione, promossa dal Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, con delega per l'UNESCO, on. Nicola Bono, rappresenta un appuntamento annuale per tutti gli amministratori di quei territori le cui eccellenze culturali hanno ottenuto l'ambita iscrizione nella World Heritage List.
Grazie alla presenza delle massime autorità nazionali e internazionali in materia, sarà infatti possibile fare il punto sulle strategie gestionali adottate in questi anni ed elaborarne delle nuove per garantire la tutela, la valorizzazione e la fruizione di tutto il nostro patrimonio culturale.
La scelta di Siracusa come sede della conferenza, dopo Noto, Paestum e Torino è un omaggio alla città siciliana, ultimo sito italiano iscritto, assieme alla Necropoli Rupestre di Pantalica, nella prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale.
"La IV Conferenza Nazionale - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - sarà un'occasione importante per valutare il lavoro svolto fin ora e individuare le nuove linee guida per la gestione sostenibile delle eccellenze culturali. Proprio da Siracusa, infatti, si dovrà avviare il passaggio dal Piano di Gestione, di cui sono ormai dotati quasi tutti i siti e che rappresentano lo strumento di programmazione, al Sistema Turistico Locale, strumento di attuazione di queste metodologie."
"Metodologie - ha aggiunto il Sottosegretario - che partendo dal sito d'eccellenza sviluppano il processo di creazione dell'offerta turistica adeguata, attraverso la realizzazione di infrastrutture e l'attuazione di politiche d'accoglienza, tutto in nome della fruizione del patrimonio culturale, materiale e immateriale e della gestione sostenibile del territorio".
"Tale impostazione - ha concluso Bono - già adottata con successo dai siti riconosciuti Patrimonio dell'Umanità, potrà essere applicata in tutti quei territori che, pur non essendo iscritti nella World Heritage List, pongono la valorizzazione del proprio patrimonio culturale al centro delle politiche di sviluppo".