In riferimento alla paventata ipotesi nel DPEF siciliano, di istituire un ticket d'ingresso per i turisti in alcuni comuni Siciliani, l'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, ha reso la seguente dichiarazione:"L'istituzione di un ticket d'ingresso per i centri di maggiore attrazione turistica, sarebbe un grave errore, perché è una misura che non risolve i problemi di gestione dei luoghi d'eccellenza della Sicilia e del Paese, ma al contrario crea un sentimento di comprensibile vessazione da parte dei turisti stessi, allontanandoli da quelle destinazioni che dovessero prevedere tale restrittiva misura. Sarebbe un ritorno ai dazi doganali medievali, che come risultato concreto non avrebbe quello di razionalizzare e disciplinare il flusso turistico, ma solo quello, molto grave, di rendere meno fruibili le nostre bellissime città d'arte"."In questo momento le priorità di cui la politica dovrebbe occuparsi per migliorare i servizi del turismo e dell'accoglienza sono ben altre. La flessione in atto dei flussi turistici, ad esempio, è un fenomeno che va studiato ed analizzato attentamente, soprattutto in riferimento a quei fattori che ne ostacolano la ripresa. Siccome tra questi fattori, quello certamente più rilevante a parere unanime di tutti gli analisti del settore, è costituito dall'eccessivo aumento dei costi, che spaventa il turista più di ogni altra cosa, appare del tutto sbagliato e controproducente prevedere nuovi balzelli come il ticket d'ingresso. In questo settore, non esistono scorciatoie, come dimostrano i fallimentari tentativi di introduzione dei ticket fatti negli ultimi anni, a Venezia come a Firenze, con l'unico obiettivo di sanare i bilanci e non di migliorare i servizi e, più in generale, le politiche dell'accoglienza"."L'alternativa a questo tipo di interventi, è il rilancio delle politiche di organizzazione territoriale, che debbono avere la capacità di dare vita a pacchetti integrati che possano attirare il Turismo Culturale, realizzando un'offerta armoniosa che comprenda tutte le risorse del nostro patrimonio materiale e immateriale. Inoltre, bisogna dar vita ad una grande campagna di sensibilizzazione, rivolta a tutti gli amministratori locali, per spiegare loro i vantaggi che possono derivare dall'istituzione dei "Sistemi Turistici Locali", che contengono tutti gli strumenti necessari per una completa valorizzazione delle bellezze artistiche, archeologiche, culturali ed ambientali del nostro Paese. Ovviamente c'è bisogno di attrarre nuove risorse, capaci di dar vita a forti investimenti, con capitali sia pubblici che privati, che possano migliorare l'offerta turistica, rafforzare le politiche dell'accoglienza, migliorare i servizi a disposizione degli utenti ed elevare il livello della qualità della vita dei centri urbani. E' necessario, in sostanza, coinvolgere e attrarre tutte le risorse presenti sul territorio, per realizzare il "Prodotto Turistico Locale", che è cosa ben diversa da quel puro e semplice marketing di facciata che non può certamente rappresentare la soluzione dei problemi, che spesso sono strutturali e non semplicemente legati alla promozione"."In tale direzione appare funzionale l'istituzione, peraltro già in fase di avanzata sperimentazione, della Card-turistica, che costituisce uno strumento ulteriore per favorire, anche con agevolazioni sul costo dei biglietti, l'accesso dei turisti ai monumenti, ai musei e in generale verso tutte le risorse del nostro inimitabile patrimonio culturale. Anche per questo, l'istituzione di un ticket di ingresso per le città d'arte va nella direzione opposta"."La recente nomina dell'on. Fabio Granata, di cui è nota la sensibilità verso queste problematiche, al vertice dell'assessorato regionale al turismo, è sicura garanzia di rilancio del settore, a partire dall'esigenza di mettere mano al più presto alla riforma del comparto e al recepimento, non più differibile, dell'istituto dei "Sistemi Turistici Locali", che molte realtà territoriali hanno già opportunamente avviato"