Nicola Bono - Sito Ufficiale

15/02/2005

Necessaria un'opera di radicale risanamento gestionale delle fondazioni liriche

 

L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, è intervenuto questa mattina alla tavola rotonda, organizzata dall'associazione Roma per il Teatro dell'Opera di Roma, con all'ordine del giorno proposte e iniziative per stimolare l'interesse per la musica lirica e sinfonica, a supporto dei Teatri Lirici.
Nel corso dell'incontro l'on. Bono ha dichiarato:
il sostegno di questo Governo alla cultura, nonostante le polemiche in senso contrario degli ultimi tempi, rimane un punto fermo e ineludibile, malgrado le obiettive difficoltà derivanti dalla congiuntura economica e dalla complessiva riduzione delle risorse finanziarie statali. Contiamo, peraltro, che nel corso di questo stesso esercizio si possa effettuare, come chiesto al Ministero dell'Economia, il recupero completo dei tagli.
Per quanto riguarda il sostegno alle attività delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche, è chiaro che, fermo restando il doveroso e, mi auguro crescente intervento dello Stato, è comunque ormai improcrastinabile un impegno da parte di tutti per gestire le attività con maggiore correttezza e equilibrio. Ciò vuol dire che occorre spendere meglio le risorse e superare antiche e ormai obsolete condizioni di privilegio che non hanno riscontro in nessun'altra parte del mondo. Tali situazioni di costi esagerati, pesano sui bilanci delle fondazioni e vanno ad incidere inevitabilmente sulla qualità artistica della programmazione, che potrebbe invece essere tutelata e migliorata dalla creazione di circuiti virtuosi, che abbiano il fine di mettere a rete professionalità, esperienze e strutture già operanti nel settore.
Anche i privati - ha concluso l'on. Nicola Bono - il cui sostegno alle rappresentazioni liriche può diventare una delle chiavi finanziarie risolutive dei prossimi anni, non sono certamente attratti dall'entrare in entità la cui gestione richiama più il funzionamento dei buchi neri, con troppe risorse mal spese. E' per questo, che l'intero settore si deve interrogare seriamente sulle scelte strategiche del futuro, utilizzando subito l'apposito tavolo tecnico istituito presso il Ministero, ma finora improduttivo, sapendo che nel Governo e nel Ministero per i Beni e le Attività Culturali troverà un interlocutore con lo stesso obiettivo, e cioè promuovere la diffusione della cultura in Italia.

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