Nicola Bono - Sito Ufficiale

16/01/2004

approvativo delle norme di modifica dello statuto dell'Istituto nazionale del dramma antico dell INDA

 Il Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali, on. Nicola Bono, con delega all'INDA, ha annunciato la positiva conclusione dell'iter approvativo delle norme di modifica dello statuto dell'Istituto nazionale del dramma antico.Si tratta del coronamento di una battaglia che l'esponente del governo aveva intrapreso sin dalla trasformazione da ente pubblico in fondazione dell'INDA e che solo per spirito di parte non era stata recepita dall'allora maggioranza di centrosinistra.Bono in ordine al merito della trasformazione ha ricordato che: a) La sede legale rimane a Roma, ma quella amministrativa e operativa è trasferita a Siracusab) Il presidente è di diritto il Sindaco di Siracusa, rappresentante legale dell'Istituto. Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali nomina un Consigliere delegato che ha l'incarico di curare l'attività gestionale e l'organizzazione degli uffici, nonché di promuovere l'attività dell'Istituto e di predisporre il bilancio di esercizio.c) Del Consiglio di amministrazione fanno anche parte un componente designato dalla Conferenza unificata Stato Regioni ed un rappresentante della Provincia regionale di Siracusa. E' prevista la presenza di un rappresentante dell'Associazione degli Amici dell'Inda.d) Viene confermato l'oggetto sociale dell'Istituto di coordinare a livello nazionale tutte le attività di valorizzazione e rappresentazione nei teatri antichi dei testi classici greco-romani, rafforzando però la identità territoriale, la "siracusanità" dell'Istituto attraverso una serie di iniziative qualificate dall'obiettivo di realizzare, per quanto possibile, le produzioni in loco. e) Viene soppresso il Comitato scientifico e introdotta la figura del Soprintendente che cura, come in altre istituzioni dello Spettacolo, il cartellone della stagione con funzioni di direttore artistico."Con tali modifiche si è realizzata una condizione di maggiore funzionalità della Fondazione che oggi può, a pieno titolo, intestarsi non solo gli obiettivi di carattere culturale derivanti dalle sue finalità istituzionali ma anche il recupero di legami con la realtà territoriale da cui promana. Grazie alle modifiche introdotte si potrà dar seguito alla volontà di affidare alla produzione in loco anche lavori collaterali quali la sartoria, la scenografia e le altre attività connesse. A questo punto rimane solo la definizione dei soggetti che saranno chiamati a svolgere la loro funzione di indirizzo all'interno del Consiglio d'amministrazione e in modo particolare bisognerà individuare delle soluzioni prestigiose per la scelta delle due figure attorno alle quali ruoterà,nel merito, l'attività istituzionale della fondazione, e cioè l'amministratore delegato ed il soprintendente".

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