L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività culturali, ha presieduto, questa mattina presso il Ministero, la conferenza stampa di consuntivo dell'attività svolta dal Comitato per le celebrazioni del centenario della nascita di Giorgio la Pira.
"A conclusione delle iniziative celebrative - ha dichiarato l'on. Nicola Bono - non posso non rilevare con vivo piacere gli ottimi risultati conseguiti nei tre anni di attività del Comitato per la celebrazione dei cento anni dalla nascita di Giorgio La Pira. Una soddisfazione, la mia, che non si limita all'aspetto dell'attività del Comitato, ma che mi rimanda, con la memoria, all'impegno profuso già nella fase iniziale, affinché si creassero le condizioni migliori per le celebrazioni, evitando qualsiasi motivo di scontro o sovrapposizione territoriale tra le varie entità culturali interessate a concorrere all'operazione celebrativa. Le risorse date al Comitato, pari complessivamente nel triennio a 550 mila euro, hanno consentito un'attenta e puntuale rivisitazione della vita, delle opere, dell'insegnamento e dell'esempio di un grande uomo politico, che ha saputo tradurre la sua profonda religiosità in concrete iniziative al servizio della collettività. Nel magistero di La Pira si avverte, e ciò accade sempre e soltanto agli uomini che hanno profondamente inciso nel loro tempo, una grande attualità, specie in ordine a tutta quella parte della sua attività tendente a promuovere la pace nel mondo. In questo quadro, uno degli aspetti che reputo più significativi, è stata l'intuizione di lottare per far sì che il Mediterraneo diventasse un simbolo per il dialogo tra i popoli e, conseguentemente, un mare di pace, e che ciò potesse avvenire soprattutto puntando sulla cultura, quale strumento principale per affermare i valori di un dialogo tra diversi".
"Questo insegnamento - ha aggiunto il Sottosegretario - che è oggettivamente alla base di molte delle attività del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, non ultima quella di realizzare l'Archivio Multimediale del Mediterraneo che, proprio in questa logica, potrà determinare le condizioni per favorire un più fitto dialogo tra tutti i popoli del Mediterraneo. Dialogo che sarà possibile proprio sul terreno dell'indagine culturale, attraverso un più agevole accesso ai documenti storici, consentendo di rilevare e approfondire sempre di più la storia comune e, in qualche modo, un'identità Mediterranea che appartiene a tutti i popoli che discendono da una costante e ininterrotta stratificazione culturale, che ha caratterizzato da migliaia di anni un bacino, che non a caso è stato la culla della civiltà del mondo".
"Per questo - ha concluso Bono - ritengo che il Comitato, al quale va dato atto di aver presentato una relazione completa sulle attività svolte e sul corretto utilizzo dei fondi pubblici, attraverso le numerose iniziative avviate, abbia raggiunto nel migliore dei modi l'obiettivo che si era preposto e che occorra, piuttosto, dare un seguito alle iniziative tendenti a una sempre più puntuale analisi della figura e dell'opera di Giorgio La Pira. Una di queste potrebbe essere l'istituzione di una Fondazione, a Pozzallo, luogo di nascita di La Pira, che raccolga le adesioni degli enti locali territoriali e delle varie entità culturali, per valorizzare, anche per la memoria futura, l'opera di questo grande Siciliano".