Alla presenza del Sottosegretario On Nicola Bono, il Sindaco di Avola Albino Di Giovanni e l'Ing. Giuseppe Mallandrino hanno firmato il disciplinare relativo all'incarico di redazione del piano regolatore del Porto Turistico di Avola. Il Sottosegretario ed il Sindaco, congiuntamente, hanno dichiarato come questo atto costituisca l'avvio concreto della realizzazione della fondamentale infrastruttura, indispensabile per l'effettivo sviluppo del territorio, basato sul turismo nautico. In particolare Di Giovanni, dopo aver precisato che l'incarico all'Ing Mallandrino è stato possibile perché in sede di variazione di bilancio è stata accantonata la somma necessaria,„ ha sottolineato che si tratta di realizzare un'opera fondamentale per Avola che è stata, da sempre, sollecitata e proposta dal Sottosegretario Bono, senza che lo stesso fosse mai riuscito a trovare nessuna Amministrazione comunale disposta a realizzarla. Dal canto suo l'On Bono, dopo aver dato atto al Sindaco e all'Amministrazione comunale tutta di dare correttamente attuazione al programma amministrativo approvato dagli elettori, ha espresso la sua soddisfazione per un provvedimento che sancisce il corretto avvio dell'iter che porterà alla realizzazione, nell'arco di un periodo massimo di 2 anni e mezzo, del porto turistico di Avola. Il Sottosegretario ha voluto inoltre sottolineare che sono passati già 25 anni dalla prima volta in cui sostenne la necessità di disegnare uno sviluppo di Avola basato su questa fondamentale infrastruttura, la cui valenza indiscutibile non è solo confermata dalla potenzialità di realizzare qualche migliaio di posti di lavoro tra diretto e indotto ma, anche e soprattutto, perché costituisce l'elemento di riferimento per tutte le infrastrutture turistiche che sorgeranno al suo servizio. In altre parole, ha concluso Bono, si è dato avvio alla costruzione dell'infrastruttura che può definirsi "la porta di accesso dal mare" per godere delle bellezze artistiche, archeologiche, architettoniche e monumentali delle province di Siracusa e Ragusa, oggi ancora di più esaltate dal riconoscimento da parte dell'UNESCO di Patrimonio dell'umanità.