Nicola Bono - Sito Ufficiale

27/03/2002

Per il turismo non balzelli ma politiche strategiche

Il Sottosegretario di Stato con delega al turismo culturale, On. Niccola Bono, ha espresso stupore, in ordine alle reazioni di Domenici, Presidente Nazionale ANCI, oltre che di Veltroni e Costa, rispettivamente Sindaci di Roma e Venezia, sulla questione dei ticket turistici di ingresso alle città d'arte. "Francamente non pensavo di provocare un tale sollevamento di scudi e, soprattutto, suscitare reazioni ai limiti del politicamente corretto. Definire dichiarazioni gravi e inaccettabili, come fossero stati insulti, una normale riflessione sulla opportunità di .ricorso ad una tassa aggiuntiva, più che una replica appare una reazione scomposta". "Non vorrei avere toccato il nervo scoperto di una sinistra che a livello locale, come peraltro a livello nazionale, dove non a caso ha perso continua a pensare che i problemi di governo si possono risolvere solo con il ricorso a nuove tasse. Il punto, che forse è sfuggito ai tanto illustri quanto reattivi rappresentanti del mondo delle autonomie locali, è che non ci sono atti di imposizione fiscale neutri e che una scelta come quella di introdurre (senza peraltro fornire alcun servizio aggiuntivo) un nuovo balzello in un settore già penalizzato fortemente proprio sul lato dell'eccessiva pressione tributaria non un è un fatto che esalta l'autonomia decisionale dei comuni, che ha un senso solo se riesce a rendersi armonica con il contesto normativo fiscale nazionale quindi a potenziare e non mortificare gli interessi legati al turismo"."Il vero federalismo tributario non è l'esercizio dell'applicazione ad libitum di nuove imposte, come sembrano ritenere gli amministratori di sinistra, ma la progressiva sostituzione di una serie di gravami fiscali centralisti, con imposte di competenza degli enti territoriali, in un quadro di recupero del principio di responsabilità delle scelte di governo locale collegate direttamente ai sacrifici richiesti ai contribuenti "elettori". "Va in questa direzione lo sforzo del Governo e, in tal senso , raccolgo volentieri l'invito di quanti hanno sollecitato una mia collaborazione attorno ai temi del rilancio del turismo nazionale, essendo convinto che, al di là delle polemiche, rimane oggettivamente la necessità di realizzare, con immediatezza, le condizioni più adatte a garantire la competitività a tale strategico comparto"."Anche per chiarire che spacciare la tassa d'ingresso come un problema esclusivamente finanziario dei Comuni per affrontare le cosiddette maggiori spese per il turismo di transito è, dunque, una visione riduttiva, che evidenzia una sostanziale incapacità di comprendere e farsi carico della reale entità degli elementi che ruotano attorno ad uno dei più delicati settori economici del Paese che, non a caso, risente di un'antica carenza di politiche strategiche capaci di interpretarne fino in fondo esigenze, obiettivi e prospettive".

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