L'on. Nicola Bono (AN), in ordine all’accordo siglato lunedì dai partiti della CDL, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Con la firma del documento vengono rilanciate con forza le ragioni strategiche della CDL anche in provincia di Siracusa, dopo le polemiche scaturite dalle recenti elezioni amministrative. I punti fondamentali in cui si articola il documento politico sono, innanzitutto, quelli relativi all’affermazione della valenza strategica dell’accordo tra FI, AN e UDC con l’MPA, sulla cui validità non vi possono essere dubbi, specie se determinati da tatticismi e più o meno legittimi interessi di bottega. Il secondo punto è relativo al rilancio del principio dell’alternatività della coalizione del centrodestra rispetto al centrosinistra, con l’assoluto divieto di consentire intese di qualunque tipo, anche di semplice “natura tecnica” tra le due aggregazioni politiche, per evitare ogni possibile confusione nell’elettorato. Tale divieto non solo viene rafforzato con l’impegno di procedere all’espulsione di quanti dovessero contravvenire a tali indicazioni ma, inoltre, si è fissato il principio che comunque, non saranno mai più, in nessun caso, concessi i simboli di partito al fine di consumare accordi di qualsiasi tipo con la sinistra”.
“Viene inoltre respinto – ha proseguito Bono – il disegno per la realizzazione di strategie “neocentriste”, così come ipotizzato da alcuni notevoli esponenti del centrosinistra, non solo siracusani. Viene assunto altresì l’impegno a definire al più presto un codice di autoregolamentazione, la cui adozione personalmente invoco da tempo, per definire regole chiare e trasparenti, non solo per individuare i candidati alle varie cariche amministrative rientranti nelle competenze dei partiti a livello provinciale, ma anche al fine di una corretta distribuzione delle candidature, che salvaguardi la dignità e il diritto di equa rappresentanza di ogni componente della coalizione”.
“In ultimo – ha concluso il deputato di AN – il documento afferma il principio di considerare la situazione politico-amministrativa di Avola al di fuori degli accordi della CDL. Quasi una sorta di extraterritorialità politica della vicenda Avolese, giustificata dalla particolare anomalia venutasi a creare in seguito alle recenti elezioni amministrative, che tale permarrà fino a quando le componenti locali del centrodestra non dovessero autonomamente esprimere la volontà di ricomporre le fratture esistenti. Un documento quindi di grande importanza politica, che consente di ritenere del tutto superati i recenti malintesi e connesse contrapposizioni e che getta concretamente le basi per consentire al Centrodestra Siracusano e ai suoi alleati, a partire dall’MPA, di definire una strategia per il rilancio della coalizione, a partire dai prossimi impegnativi appuntamenti elettorali e, in particolare, la riconquista della Provincia Regionale di Siracusa e, ovviamente, di tutti i comuni interessati al rinnovo dell’amministrazione, oltre alla definizione di tutti gli assetti del sottogoverno provinciale”.