Bono: sto ultimando il mandato e, caso probabilmente unico in Italia, non lascio inevaso alcun atto ispettivo.
Dichiarazione del Presidente della Provincia Regionale di Siracusa On. Nicola Bono:
“Respingo con forza l'ingiusta accusa rivoltami dal consigliere Amato di non avere risposto alla sua interrogazione sulle missioni a Roma, lasciando volutamente intendere una mia volontà di eludere la questione che, com'è noto, contraddice radicalmente la mia storia personale e politica, improntata sempre non solo alla assoluta correttezza e legalità, ma anche alla massima trasparenza.
Ed infatti nessun ritardo è a me addebitabile in ordine a tale questione ma, piuttosto, a creare il caso, è stato lo stesso Consigliere che, inizialmente il 20 marzo 2012, probabilmente desideroso di portare l'opinione pubblica a conoscenza della sua iniziativa, ha trovato il tempo di fare il comunicato stampa, ma non quello di formalizzare I'interrogazione. Il Consigliere, infatti ha, formulato la richiesta di una serie di chiarimenti sulle mie missioni solo oralmente, durante una seduta del Consiglio Provinciale di fine marzo, senza mai formalizzare tali richieste per iscritto, e quindi le stesse non sono mai pervenute ufficialmente al mio ufficio.
Mi pare evidente che le uniche notizie emerse in materia erano solo quelle pubblicate a mezzo stampa, alle quali con lo stesso mezzo a suo tempo ho tempestivamente risposto. Altro non ero tenuto a fare. Si vede che il consigliere ama scrivere e parlare, ma un po’ meno leggere, altrimenti mai avrebbe potuto dichiarare che sulla questione non avevo mai risposto.
Successivamente, dopo che il Consigliere ebbe formalizzato i quesiti, e cioè in data 6 luglio 2012, ho immediatamente risposto e già l’8 agosto 2012 ero pronto a riferire in aula. Ma, caso strano per un consigliere che bramava ottenere le agognate risposte, lo stesso pur presente in aula, si è allontanato prima che si desse inizio alla attività ispettiva.
Nella seduta del 21 dicembre 2012, pur presente in aula, non ha sollecitato la risposta, mentre in occasione dell’ultima seduta del consiglio del 22 gennaio 2013, il Consigliere è stato nuovamente assente. Nel frattempo il sottoscritto ha esaurito tutte le risposte alle interrogazioni presentate, a riprova del massimo rispetto che ho sempre dimostrato per le attività del Consiglio Provinciale ed, in particolare, per I'attività ispettiva, al punto che, caso probabilmente unico in Italia, sono in procinto di concludere il mandato senza lasciare inevaso alcun atto ispettivo. Reputo pertanto strumentale l’accusa di non avere voluto rispondere ad una interrogazione da parte di chi non mi ha mai messo nelle condizioni di farlo. Reputo altresì offensiva, perché totalmente infondata e strumentale da parte dello stesso consigliere Amato la dichiarazione: “a quanto pare ho saputo che dopo le mie critiche il Presidente avrebbe diminuito i viaggi verso la capitale”. E’ vero che il costo delle missioni a carico della Provincia è drasticamente diminuito, ma a partire dal mese di settembre del 2010 e, quindi oltre un anno e mezzo prima delle dichiarazioni del Consigliere, che mi auguro vorrà scusarsi pubblicamente anche di questa imprudente affermazione.
Il motivo vero di tale riduzione è che gran parte dei viaggi istituzionali sono a carico n on della Provincia Regionale di Siracusa, ma delle entità di cui sono componente per le cui funzioni appunto, mi sono recato in missione. E cioè: I'Ufficio di Presidenza dell'UPl, il CdA di TECLA, la Presidenza dell'Associazione Province U NESCO Sud ltalia, il Consiglio di Sorveglianza del POIN Cultura e Turismo, il Tavolo di Concertazione per la Cultura presso il MIBAC e, così via.
Invero, durante i primi due anni di Presidenza vigeva l'uso, ereditato dal passato che, ogni Provincia si caricasse gli oneri dei viaggi istituzionali dei suoi rappresentanti, qualora rivestivano anche incarichi nell’ambito di organismi associativi nazionali.
A causa della progressiva riduzione dei trasferimenti statali e delle conseguenti
difficoltà gestionali dei vari enti, insieme ad altri colleghi ho chiesto ed ottenuto che le spese di missione fossero addebitate agli Organismi Associativi Nazionali (UPl, TECLA etc..)e non più alle Province di appartenenza.
Per questo già dal mese di settembre del 2010, si è registrata una progressiva e drastica riduzione di tali oneri dal bilancio della Provincia di Siracusa, pur non diminuendo le mie attività istituzionali fuori sede.
ll Consigliere Amato potrà verificare da sé I'andamento delle spese sostenute dalla
Provincia, visionando le determine relative dei primi anni e confrontandole con quelle relative agli anni a seguire, ed avrà modo di verificare che il sistema da me adottato per, la prima volta dopo anni ed anni, ha ottenuto tangibili risultati in termini di risparmio.
In merito alle ricadute sul territorio di tali missioni mi sembra arduo possa essere spiegato a chi non ha mai colto i benefici delle buone pratiche di un’Amministrazione, verso la quale non ha mai saputo muovere contestazioni di merito, semplicemente perché non ne ha mai ravvisato l’esistenza.
In ogni caso rinvio il Consigliere e chiunque altro volesse avere tali notizie alle mie Relazioni Semestrali, dove è condensata, con dovizia di particolari, I'attività mia e dell'Amministrazione ,e quindi, le ricadute nel territorio.
In conclusione dichiaro che tutti i miei viaggi sono sempre stati rigorosamente motivati da ragioni di natura istituzionale.
Le ragioni di ogni mio trasferimento sono, ovviamente, agli atti dell'Ufficio e, dunque, a disposizione di chiunque fosse interessato a prenderne visione, nel segno sempre della massima trasparenza.”