Nicola Bono - Sito Ufficiale

03/01/2005

Finanziati 39 milioni di euro per gli impianti sportivi in Sicilia

L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, ha comunicato che è stato firmato il decreto ministeriale che sblocca i fondi per la realizzazione di impianti sportivi in Sicilia, risalenti a mutui non utilizzati della legge n. 65 del 1987, relativa ai mondiali di calcio del 1990. Con tale atto amministrativo, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha autorizzato il programma di investimenti predisposto dalla Regione Siciliana, che prevede interventi in 51 comuni della regione. Complessivamente, sono stati finanziati lavori di realizzazione e/o completamento per oltre 39 milioni di euro.
In provincia di Siracusa sono quattro le opere finanziate:
-„ nel comune di Buccheri, messa a norma degli impianti sportivi all'aperto in contrada Difesa;
-„ nel comune di Floridia, costruzione dell'impianto di illuminazione del campo sportivo;
-„ nel comune di Ferla, ristrutturazione e adeguamento a norme di sicurezza del campo sportivo comunale;
-„ nel comune di Francofonte, ripristino, completamento e adeguamento del pallone tensostatico (palestra).

"Con questi fondi destinati all'impiantistica sportiva „ ha dichiarato l'on. Nicola Bono „ i comuni beneficiari potranno adeguare e completare le strutture pubbliche esistenti e consentirne la corretta fruizione. Aver recuperato tali risorse dalla legge che prevedeva agevolazioni fiscali per la realizzazione di opere finalizzate ai mondiali di calcio del 1990, è la dimostrazione di quanto sia importante, anche a distanza di anni, la fase progettuale, affidata in via esclusiva ai comuni. Già nel 2002, infatti, mi feci carico di inviare ai sindaci una lettera relativa alla ripartizione di queste risorse, in cui li invitavo a presentare le relative domande, con allegato il progetto cantierabile. I comuni hanno ora quattro mesi di tempo per presentare apposita istanza alla Cassa Depositi e Prestiti, al Credito Sportivo e agli altri istituti di credito previsti dalla legge 202 del 1991, dopo di che si potrà passare alla fase realizzativa delle opere".

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