L’on. Nicola Bono, Capogruppo di AN in Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha espresso la sua soddisfazione per la risposta fornita dal Governo ad una interrogazione presentata dallo stesso e dall’on. La Russa, sull’anticostituzionalità della legge varata dal Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, relativa al nuovo assetto del sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino.
Nell’interrogazione gli onorevoli Bono e la Russa avevano eccepito l’anticostituzionalità di alcune disposizioni della legge tra cui, in particolare, le previsioni attraverso le quali, in difformità alla normativa nazionale, non c’era alcun limite numerico alla partecipazione di soggetti esterni, per altro dotati di diritto di voto, agli organi collegiali delle scuole.
“Un’anomalia, questa – ha spiegato Bono – che avrebbe potuto comportare, se non rimossa, la fine dell’autonomia dell’Istituzione Scolastica e, in modo particolare, il totale travisamento dei ruoli dei vari organi collegiali subordinando, ad esempio, il collegio dei docenti al Consiglio dell’ Istituzione”.
In seguito alla presentazione dell’interrogazione, il Governo ha comunicato di essersi attivato nei confronti della Provincia Autonoma di Trento, che ha provveduto a inserire nel proprio disegno di legge finanziaria 2007, in corso di esame, l’art. 61 che rimuove le cause di anticostituzionalità e consente l’adeguamento della legge regionale alla norma quadro nazionale, contenuta nel decreto legislativo n 297 del 1994.
“L’esito positivo della vicenda – ha concluso il deputato di AN – evidenzia l’importanza fondamentale del ruolo dell’opposizione e in particolare di quello di Alleanza Nazionale, sulla delicata materia del rispetto delle prerogative autonomistiche delle regioni, da conciliare con l’esigenza della unitarietà degli indirizzi giuridici, che lo Stato ha il dovere di garantire”.