Nicola Bono - Sito Ufficiale

Intervento Cultura e Sport

INTERVENTO CULTURA E SPORT


Il tema del convegno Lo sport per educare alla salute, alla socialità ed alla legalità e le finalità dello stesso esposte dai suoi organizzatori riportare lo sport al suo originale significato, nell'essere esso stesso un valore e strumento per formare le persone, per fare crescere dentro di loro una cultura sportiva volta all'educazione alla salute, alla socialità ed alla legalità e quindi una cultura di vita sono perfettamente coincidenti con l'approccio del governo nei confronti della materia.

In primo luogo, per il tema di oggi, ci troviamo con un Ministero per i beni e le attività culturali, che ha nelle sue competenze anche lo sport.
Inoltre il convegno evidenzia l'aspetto di occasione straordinaria di sviluppo personale e sociale, di formazione e orientamento a valori positivi rappresentato dello sport, se svolto correttamente. E proprio in tal senso, per garantire il sano e libero esercizio delle discipline sportive, il governo ha adottato numerosi provvedimenti in materia di cui vi riferirò.

Ma gli eventi a carattere sportivo offrono, anche, delle potenzialità di crescita economica per il collegamento con il turismo e questo, così come lo sport è veicolo di crescita degli individui. Al tempo stesso lo sport può costituire un'occasione di incremento del turismo.

Ovviamente, soprattutto guardando allo sport come diritto di ogni individuo alla propria crescita individuale, non devono porsi limitazioni all'esercizio dello stesso.
Le politiche a sostegno della mobilità e dell'accessibilità per le persone diversamente abili impongono di garantire a tutti, praticanti ed appassionati, le stesse opportunità di vivere il fenomeno sportivo e turistico.
Dal mio punto di vista, nel nostro paese soprattutto cultura e turismo sono pienamente coincidenti. Attraverso il turismo si conosce e si apprende, quindi si fa cultura.
Ho sempre sostenuto che il nostro Paese ha proprio nel turismo le maggiori potenzialità di sviluppo economico ed occupazionale richiamando l'attenzione sulla necessità di politiche turistiche non avulse dal contesto nel quale devono svolgersi. Sia perchè per parlare di turismo si deve parlare di ricettività, di trasporti, di un sistema integrato di offerta (non è sufficiente infatti avere delle località uniche al mondo se poi non vi si può soggiornare o non le si possono raggiungere), sia perché, come nel caso delle manifestazioni sportive, degli eventi particolari possono creare opportunità diverse dalle abituali, attraendo flussi maggiori di visitatori verso un determinato luogo.

L'Europa nel 2004 ospiterà le olimpiadi e le paraolimpiadi d'Atene ed altre importanti manifestazioni, i turisti che verranno in Europa da tutte il mondo potranno essere attratti anche dall'Italia che è stata la meta privilegiata di tutti i viaggiatori sin dai tempi del Gran Tour ma, per tramutare questa occasione in vera opportunità, per gli sportivi-turisti e per i paesi ospitanti, occorre una politica di accoglienza mirata e non approssimativa.
Inoltre gli sportivi disabili sono in realtà atleti con abilità particolari, nonché messaggeri di entusiasmo e ad essi va prestata un'attenzione particolare proprio per questo specifico aspetto e non per la loro presunta diversità.
La cultura architettonica contemporanea si basa sull'accessibilità totale e non semplicemente sull'abbattimento delle barriere architettoniche, ma non possiamo ignorare che le nostre città purtroppo non sono sempre prive di ostacoli al movimento, non sottovalutiamo mai quest' aspetto.
Come dicevo, lo sport nella società italiana ha ricevuto da questo governo un'attenzione mai precedentemente riscontrata.
Per la prima volta nella storia della Repubblica, il governo attuale ha considerato lo sport un' attività di fondamentale importanza per lo sviluppo fisico e morale dei giovani. Il d.Lgs. 8 gennaio 2004 sul CONI ha cercato di porre rimedio ai provvedimenti affrettati adottati dalla Melandri nella precedente , per creare le premesse di ripristino dell'unitarietà del sistema sportivo, che dovranno essere adottate dal Parlamentare affinché si ritrovi gli aspetti positivi dell' unitarietà del nostro sistema sportivo
La l. 15 luglio 2003, n.189, ha stabilito che per la promozione e lo sviluppo della pratica sportiva di base e agonistica delle persone disabili venga autorizzata la concessione alla Federazione Italiana Sport Disabili (FISD), affiliata al CONI, di un contributo straordinario di mezzo milione di Euro per ciascuno dei tre anni 2003_2005.
Inoltre vi ricordo la legge 27 dicembre 2002, n.289, in favore delle Società dilettantistiche, la legge 24 aprile 2003, n.88 contro la violenza negli stadi, la l. 21 ottobre 2003 , n.281 per lotta al doping in Italia e in Europa, i fondi stanziati per l'impiantistica sportiva, la l. 15 aprile 2003, n.86 che assegna un vitalizio ai campioni del passato, la legge 24 dicembre 2003, 363 , norme di sicurezza per gli sport invernali, la l.28 novembre 2001 per la creazione del Museo dello Sport a Roma, i progetti di assistenza con i Comitati Olimpici dell'Afganistan, dell'Iraq e della Palestina.
Da questa carrellata di provvedimenti emerge tutta l'attenzione che il Governo e il Ministero hanno rivolto allo sport, in tutti quegli aspetti, sicurezza, tutela della memoria, assistenza ad individui e paesi in difficoltà, valori dell'attività dilettantistica che sono anche le premesse per consentire agli individui di muoversi, quindi di creare turismo, ampliando i propri orizzonti personali ma creando al tempo stesso premesse di sviluppo economico, sociale ed occupazionale del nostro Paese e della nostra Europa.

ARCHIVIO STORICO
02/09/2008
12/04/2005
12/10/2004
22/03/2004
28/10/2003
13/09/2002