L'On. Nicola Bono (AN), in riferimento all'ennesimo rinvio sulla data di riapertura dell'autostrada SR-Gela, ha dichiarato:
"gli intollerabili quanto ingiustificati ritardi sull'apertura alla fruizione pubblica dei lotti autostradali Cassibile-Rosolini, dell'autostrada Siracusa-Gela, è uno scandalo di proporzioni gigantesche, che impone l'immediata assunzione di provvedimenti forti tendenti, da una parte, a individuare ogni livello di responsabilità e, dall'altra a rimuovere ogni ostacolo alla normale fruizione della fondamentale infrastruttura. Per quanto attiene alle responsabilità, non a caso già lo scorso mese di novembre ho chiesto al presidente della regione l'immediata rimozione del vertice del consorzio autostradale siciliano, vero ed unico responsabile di questa vicenda allucinante. Avevo rilevato, infatti, che eravamo di fronte a soggetti che hanno costantemente mentito circa le modalità e i tempi di completamento di una infrastruttura essenziale per lo sviluppo. Dopo decine di riunioni, indette nel corso di questi anni per monitorare il corretto andamento dei lavori, si era giunti, intorno alla fine del 2005, alla fissazione di una data per l'inaugurazione, quanto meno del lotto Cassibile-Avola, entro la fine di marzo 2006. Non solo questa data non fu mantenuta, ma si scoprì, verso la fine dello scorso anno, che non erano mai stati avviati gli appalti per una serie di opere fondamentali quali gli impianti di illuminazione, la segnaletica orizzontale e verticale e la realizzazione dei caselli. Anche per questo avevamo salutato con soddisfazione la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, che purtroppo però, anche questo inspiegabilmente, non si è ancora insediato. Ma la prova di come l'intera struttura dirigenziale, amministrativa e tecnica, preposta all'esecuzione delle autostrade siciliane, abbia sempre mentito in tutti questi anni, a tutte le autorità politiche e istituzionali e, comunque, non abbia fatto il suo dovere, è l'ultima tragica rivelazione di oggi: l'appalto per l'illuminazione, che correttamente avrebbe dovuto essere pubblicato al massimo entro metà del 2005, sarà espletato il prossimo 3 luglio, con la conseguenza che l’autostrada rischia di non poter essere aperta per almeno un altro anno. Cos'è questa, se non l'ennesima dimostrazione di inaffidabilità e di infedeltà al proprio mandato - ha concluso Bono - che non appare in alcun modo giustificabile e che avrebbe dovuto comportare, in automatico, le dimissioni immediate da parte di tutti i responsabili di questa colossale presa in giro. Non solo le dimissioni non sono state presentate, ma ancora si assiste alla partecipazione agli incontri degli stessi soggetti responsabili di tali gravissimi ritardi. Per questo, invito il Presidente della Regione Cuffaro, a prendere atto della situazione e a procedere d'autorità alla revoca di tutti gli incarichi dirigenziali, dei vertici amministrativi e tecnici del Consorzio Autostradale Siciliano, all'immediato insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, alla trasmissione degli atti alla magistratura per l'accertamento di responsabilità anche di carattere penale, nonché alla assunzione di tutti i provvedimenti necessari per l'immediata apertura della strategica infrastruttura viaria, fondamentale per lo sviluppo della Sicilia Sud-Orientale".