Solo l'ingiustificato immobilismo della gestione commissariale ha impedito di realizzare i lavori che erano già finanziati
L'On. Nicola Bono, già Presidente della Provincia regionale di Siracusa, in riferimento all'articolo a firma Federica Puglisi, pubblicato sul Giornale di Sicilia del 23.7.2014, che denuncia il blocco dei lavori di ammodernamento della Mare-Monti, ha dichiarato:
“ Per realizzare il completamento di questo strategico asse viario la Provincia i soldi li aveva già messi e se l'opera è rimasta incompiuta, i cittadini devono ringraziare il Presidente della Regione Crocetta e la maggioranza dei deputati all'ARS, che non avendo idea di ciò che facevano, come quasi sempre, hanno deciso di sopprimere e commissariare le Province in Sicilia. In tal modo, e per pura scelta demagogica, hanno scelleratamente interrotto le virtuose programmazioni di opere pubbliche che difficilmente saranno portate in futuro a completamento. Una di queste era la Mare-Monti, fondamentale collegamento da e per la zona Montana, stranamente lasciata scollegata dall'Autostrada Siracusa-Gela e che è stata oggetto di forti investimenti, sin dal mio insediamento alla Presidenza della Provincia, che ne hanno consentito l'ammodernamento per oltre il 90 per cento della sua estensione. Era rimasto da completare solo il tratto finale, per il quale non solo era da tempo stato elaborato il progetto, ma era stata finanche prevista la copertura finanziaria, per l'importo di 1.600.000 euro, da reperire tramite l'accensione di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti, così come può agevolmente verificarsi consultando la relazione di fine mandato pubblicata nel sito istituzionale della Provincia. Infatti sin dal 1 marzo 2014 la mia Giunta aveva approvato il bilancio di previsione per l'esercizio 2013, con all'interno una programmazione di 15 milioni di euro di nuove opere, tra cui appunto il completamento della Mare-Monti. L'unica cosa che mancava era l'approvazione del Commissario straordinario Giacchetti che, con i poteri del Consiglio Provinciale, avrebbe solo dovuto prendere atto della correttezza formale e sostanziale del bilancio e a sua volta approvarlo. Non si conoscono le ragioni perché il Commissario abbia deciso di procedere all'approvazione del bilancio a dicembre, ma si sa a chi attribuire la responsabilità di un immobilismo che deriva dalla perniciosa e ingiustificata decisione di abolizione dell'ente Provincia e cioè a quella classe politica regionale che, incapace dopo sette mesi e tre diverse stesure, perfino di approvare il bilancio della Regione, la cui valenza sociale è prossima allo zero, essendo ridotto solo a strumento per pagare stipendi improduttivi di servizi per i Siciliani, ha trovato giusto eliminare un Ente importante per la vita sociale e civile dei cittadini, sottraendo definitivamente il diritto ai servizi e alle opere che solo le province avrebbero potuto garantire, come la vicenda della Mare-Monti abbondantemente dimostra.” (Intervento pubblicato sul Giornale di Sicilia del 25.07.2014)