Si è tenuto questa settimana un incontro tra l’on. Nicola Bono (AN), il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, dott. Raffaele Ferrara, il Direttore dell’Accertamento, dott. Marco Di Capua e il suo vice, dott. Polito, per fare il punto circa la corretta attuazione della risoluzione, approvata dalla Commissione Finanza della Camera lo scorso 1° Agosto, riguardante la sospensione dei ruoli relativi ai tributi sospesi per effetto dei provvedimenti agevolativi legati al sisma del 1990, che colpì le province di Siracusa, Ragusa e Catania e che comportarono la sospensione dei pagamenti per IVA e imposta sul reddito degli esercizi fiscali 1990, 1991 e 1992.
Dall’incontro è emerso l’impegno, da parte della Direzione Generale delle Entrate, di verificare la corretta attuazione delle disposizioni in tal senso già indirizzate all’Agenzia delle Entrate Regionale della Sicilia e, conseguentemente, agli uffici operanti sui territori delle tre province di Siracusa, Ragusa e Catania. Questo monitoraggio da parte dell’Agenzia sullo stato delle iniziative relative alla sospensione dei ruoli da parte degli uffici interessati, è propedeutico ad una successiva riunione, fissata per la prossima settimana, nel corso della quale, fatto il punto della situazione, dovranno definitivamente adottarsi tutte le iniziative necessarie a conseguire gli obiettivi avvistati dalla risoluzione.
“Il fine – ha dichiarato l’on. Bono – è essenzialmente quello di salvaguardare gli interessi di tutti i contribuenti, che avevano assolto correttamente ai loro doveri tributari e che, ciò malgrado, si sono visti notificare ingiustificatamente cartelle esattoriali per somme non dovute. Una situazione di immotivata penalizzazione per gli incolpevoli contribuenti poiché, a distanza di oltre quattordici anni dalle annualità interessate, sono nella impossibilità di rintracciare le prove dell’avvenuto pagamento. Per questo, l’unico modo per evitare ulteriori danni e fastidi è quello di sospendere i ruoli e correggerli, nel senso di eliminare le posizioni illegittimamente iscritte. Con la sospensione dei ruoli e la loro correzione inoltre, ed era il secondo obiettivo della risoluzione, i contribuenti non dovranno neanche presentare i ricorsi che, altrimenti, in assenza di tale attività, sarebbe inevitabile predisporre”.
“Mi auguro – ha concluso Bono – che il monitoraggio dia le attese risposte e che, in ogni caso, la prossima settimana si possa scrivere la parola fine su questa incredibile vicenda, che ha messo ancora una volta in evidenza come, nel nostro Paese, sia ancora lontana la realizzazione di una condizione di sostanziale rispetto dei diritti dei contribuenti da parte dello Stato”.