Rilancio dell'economia provinciale e dell'occupazione nella Provincia di Siracusa e, in particolare, nell'area industriale: Bono fa il punto sulla situazione economica, indica i percorsi e gli investimenti adottati dalla sua amministrazione e pretende fermamente che la Regione confermi i 60 milioni di euro pattuiti in sede di accordo di programma per la chimica.
Nel corso del Consiglio Provinciale aperto e straordinario tenutosi nel salone del Centro diurno anziani di Priolo per analizzare il grave problema occupazionale dell’area industriale e di tutto il territorio provinciale, l’On. Nicola Bono, Presidente della Provincia Regionale di Siracusa, è intervenuto sostenendo l’importanza di questa seduta per fare il punto sulla situazione economica e, anche, per illustrare le iniziative in materia assunte dall’Amministrazione provinciale.
“Oggi inauguriamo un metodo di lavoro nuovo: quello di andare nei luoghi del territorio in cui si sentono e si vivono queste particolari necessità - ha detto Bono. Occorre, però, incasellare il problema nel contesto più generale, perché la crisi non è affatto un fenomeno locale. Sono due anni, infatti, che il mondo tribola per la crisi generata nel 2008 dal fallimento dei titoli spazzatura che ha bloccato, prima il sistema creditizio e, poi, quello produttivo.
Si deve avere la netta percezione che gran parte delle soluzioni sono a carattere nazionale ed europee, se non planetarie; ma questo non deve costituire impedimento al dovere di assumere tutte le iniziative possibili a livello locale, non solo al fine di ridurre i danni della crisi, ma soprattutto per agganciare prima e meglio il locomotore della ripresa economica non appena ripartirà.
In tal senso, abbiamo avviato il tavolo dell’economia e abbiamo redatto il Piano di rilancio dell’economia provinciale che, per la prima volta, ha non solo individuato settori in sofferenza e le ragioni delle difficoltà, ma anche le azioni da portare avanti per risolvere le problematicità e gli interlocutori da compulsare. Otto i comparti economici individuati.
A partire dall’Accordo di programma sulla chimica, per il quale ci siamo attivati da tempo, rimanendo ancor oggi in attesa della formale conferma dei finanziamenti regionali promessi, pari a 60 milioni di euro.
Un passaggio, questo, fondamentale per sbloccare subito ben sei nuove attività produttive con la conseguente creazione di alcune centinaia di posti di lavoro.
E, ancora, l’iniziativa in materia d’incentivi al turismo, alle agevolazioni del credito alle piccole e medie imprese, nel settore dei trasporti, specie quelli ferroviari.
La realizzazione dello sportello telematico delle imprese, le iniziative per sollecitare l’avvio delle bonifiche e quella per i nuovi investimenti: prima fra tutte quella del rigassificatore.
Gli interventi sulle opere pubbliche dei Comuni, nei confronti dei quali abbiamo registrato un certo autismo, specie in materia di comunicazione delle opere pubbliche in attesa di essere attuate.
La Provincia Regionale di Siracusa ha già avviato, o ha in corso di attivazione, complessivamente circa 137 milioni d’investimenti in questo settore.
Sarebbe giusto avere dati simili dai Comuni, per sapere quante di queste risorse sono attivabili e, soprattutto, se vi sono fondi bloccati su cui intervenire.”
Bono poi ha concluso: “Confermiamo l’impegno della Provincia Regionale nel campo del rilancio economico del territorio, cui stiamo dando un contributo di merito e di metodo, essenziale al principio del superamento di sterili polemiche e, al contrario, alla fissazione di obiettivi e definizioni di azioni concertate e condivise.”