L'on. Nicola Bono (AN), ha presentato una proposta di legge per l’istituzione dell’ordine al merito dei donatori di organi, per il collocamento obbligatorio dei loro familiari e per la diffusione della cultura della donazione.
“Fermo restando – ha spiegato l’on. Bono – che la strada maestra per risolvere il problema della carenza della donazione di organi nel nostro Paese rimane la piena attuazione delle disposizioni di cui alla legge 91/99, la mia proposta individua alcuni percorsi utili a diffondere la cultura della donazione che ancora oggi, nel nostro Paese, stenta ad affermarsi. Il nodo principale, è infatti costituito dal mancato completamento, e costante aggiornamento del sistema informativo dei trapianti, che avrebbe dovuto costituire una sorta di anagrafe centralizzata dei donatori, ma che a causa dei notevoli costi di realizzazione, di fatto, non è mai stata avviata. A oltre otto anni dalla legge istituiva, risultano infatti inseriti solo circa 90.000 nominativi di altrettanti cittadini che si sono dichiarati favorevoli alla donazione. Appare quindi evidente come fosse necessario avviare un processo di sensibilizzazione volto a stimolare i cittadini ad aderire spontaneamente all’inserimento del loro nominativo nel sistema informativo dei trapianti. In tal senso e in considerazione dell’altissimo valore etico della donazione di organi, ancora più apprezzabile se espresso dal donatore durante la vita, con una apposita iniziativa legislativa, sostenuta da molti altri colleghi di tutti gli schieramenti, ho proposto l’istituzione di una specifica onorificenza denominata “Ordine al merito dei donatori di organi”. Questa onorificenza è destinata appunto a coloro che, in caso di decesso, abbiano donato gli organi in conseguenza della formale manifestazione di volontà espressa secondo le modalità disciplinate dalla legge 91/99. Una delle ricadute positive di tale riconoscimento, comporta il diritto al collocamento obbligatorio nei confronti del coniuge e dei figli dei donatori di organi “.
“Sempre all’interno della proposta – ha proseguito il Deputato di AN – è previsto che i Ministri per la Salute, per la Pubblica Istruzione e per l’Università e la Ricerca Scientifica siano autorizzati ad avviare nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle università italiane un programma sperimentale triennale di sensibilizzazione alla cultura della donazione, per iniziare l’opera educativa sin dalle giovani generazioni”.
“Tali misure – ha concluso Bono – potranno finalmente, e senza l’esigenza di stanziamenti elevati, che al momento sarebbero insostenibili per il bilancio statale, cambiare le sorti della donazione di organi nel nostro Paese e contribuire a migliorare la qualità della vita di tanti pazienti in lista di attesa, di salvare moltissime vite umane e ridurre sensibilmente i costi del servizio sanitario nazionale relativi ai pazienti in attesa di trapianto”.