Assemblea stamani nella sala Costanzo Bruno di Via Malta fra il Presidente della Provincia Regionale Nicola Bono e il personale contrattista dell’ente.
Il Presidente Bono ha organizzato quest’assemblea per rassicurare personalmente i dipendenti in ordine al proprio futuro, soprattutto, in materia di continuità del rapporto di lavoro.
Bono, infatti, ha dichiarato: “Dopo la bocciatura della finanziaria regionale, nella parte che riguarda la norma in favore del personale precario, si è creata una forte fibrillazione nella categoria che è stata bombardata da un’enorme quantità di notizie circa la messa in discussione, perfino del mantenimento in servizio. Ho voluto, quindi, organizzare quest’incontro pubblico per rassicurare il personale della Provincia Regionale di Siracusa che, pur afflitta dalle note condizioni di disagio finanziario ereditate dalla passata gestione, ha tuttavia predisposto un bilancio che garantisce il rispetto del Patto di stabilità, comprese le risorse destinate al personale precario e, quindi, non mette in discussione la continuità del rapporto di lavoro.
Questa situazione, purtroppo, non è ovunque così. Vi sono altre realtà amministrative ove la bocciatura della finanziaria regionale che prevedeva di non calcolare, ai fini del Patto di stabilità, gli stipendi del personale precario, rischia di mettere in forse la continuità del posto di lavoro.
Anche in provincia di Siracusa si era creato, per quest’ultima motivazione, un diffuso allarme che con l’organizzazione di questo incontro ho ritenuto di voler neutralizzare per rassicurare i nostri precari su un punto fondamentale della loro esistenza. Ho voluto, altresì, esprimere la mia personale solidarietà e quella dell’amministrazione che ho l’onore di presiedere, in ordine alla battaglia che il personale precario sta svolgendo per due grandi questioni.
La prima riguarda tutti, in maniera unitaria, per ottenere una legge che consenta la stabilizzazione e, in prospettiva, l’ammissione nell’organico dei rispettivi enti di appartenenza.
L’altra questione per assicurare continuità al personale precario di tutti gli enti che avranno difficoltà a chiudere i bilanci, in assenza della norma che neutralizzava il costo degli stipendi dei precari, ai fini del Patto di stabilità.
Su quest’ultimo punto – conclude Bono – il personale precario della Provincia legittimamente manifesterà e solidarizzerà, ma da una posizione di sicurezza”.