Relativamente al risultato delle elezioni europee, ed in particolare ad alcuni commenti di responsabili politici, il presidente della provincia di Siracusa On. Nicola Bono ha dichiarato:
“Lasciano perplessi alcuni commenti sul risultato delle elezioni europee. In particolare la dichiarazione dell’On. Granata evidenzia come al’interno del PdL sembra persistere un’incomprensibile propensione alla polemica fine a se stessa, che a mio avviso è alla base del non esaltante risultato elettorale.
Piuttosto che evidenziare come il PdL si conferma come il primo partito in assoluto, anche se non sono stati raggiunti i risultati auspicati, come quello del famoso 50%, c’è chi preferisce soffermarsi su libere interpretazioni del voto preferenziale, come se fosse l’argomento principale che possa interessare i cittadini.
Sorprende poi che il richiamo alla appartenenza ad AN possa essere fatto da chi per primo ha pubblicamente teorizzato che il PdL non era una caserma e che la scelta dei candidati da votare non doveva essere legata a logiche di appartenenza.
Se si considera che, grazie a questo principio, sostenuto in una fase in cui ancora il PdL non esisteva come partito ma era solo un cartello elettorale, Granata decise di non sostenere l’amico Vinciullo, unico candidato di area AN nella lista PdL alle Regionali 2008, appare ancor di più sorprendente questo radicale cambiamento di opinione.
Nel merito le supposizioni di Granata appaiono infondate perché il sostegno a Strano c’è stato sia da parte mia, come dai miei amici, anche ad Avola, come, per altro, può verificarsi dalla valutazione delle preferenze tra i vari candidati, che non presentano differenze tali da giustificare qualsivoglia diversa interpretazione
D’altra parte, immagino che l’On. Granata non pensi di fare credere che tutti i voti presi da Nino Strano nella provincia di Siracusa siano frutto esclusivamente del suo impegno elettorale, e neanche il risultato di un abbinamento con altri candidati che, almeno a Siracusa, non è stato rispettato.
Al di là di questa doverosa precisazione, per evitare ulteriori inutili dietrologie, ritengo necessario che si addivenga al più presto ad un superamento di ogni forma di polemica interna per rilanciare l’azione politica del PdL nel territorio, alla regione e a Roma, e concretizzare finalmente le azioni necessarie alla tutela degli interessi dei cittadini che vogliono, legittimamente, risposte alle loro esigenze essenziali, e non sterili contrapposizioni tra gli addetti ai lavori”.