Replica di Bono al Commissario Straordinario Giacchetti in merito al tentativo di questi di minimizzare l'importanza per la gestione dell'Ente Provincia dei decreti ingiuntivi nei confronti di Stato e Regione Siciliana
In riferimento alle dichiarazioni del Commissario Straordinario sulla vicenda finanziaria della Provincia l'On. Bono ha dichiarato: “Non capisco il tentativo del Commissario Straordinario di minimizzare la valenza del Tesoretto, che è stato ottenuto solo grazie ai decreti ingiuntivi richiesti dalla mia Amministrazione nei confronti di Stato e Regione. E che sia così è dimostrato dal fatto che solo la Provincia di Siracusa in Sicilia ha ottenuto tali risorse. Il Ministero dell'interno ha accettato di pagare per evitare l'udienza fissata per il prossimo 4 dicembre. La stessa cosa è avvenuta con la Regione. A tal proposito non guasta ricordare le sollecitazioni dei soliti parlamentari regionali e sindacalisti, rivolte al Commissario per revocare i Decreti ingiuntivi, perché “offensivi” per la Regione, che per fortuna, malgrado la sua disponibilità in tal senso, di fatto non sono mai stati revocati, garantendo il buon esito della vicenda. E solo grazie a ciò è stato possibile concedere, come da me auspicato, altre quattro ore al personale stabilizzato, che senza tesoretto sarebbe rimasto in attesa chissà per quanto tempo ancora. Mi ha altresì sorpreso la confusione tra debiti e anticipazioni bancarie. Spero per l'ultima volta di affermare che la mia Amministrazione non solo non ha fatto debiti, ma anzi, ha addirittura diminuito l'indebitamento complessivo che, nel solo 2012, è sceso di quasi il 6 per cento. Altra cosa sono le anticipazioni, dovute alla mancanza di liquidità a causa dei mancati pagamenti della Regione. Ma i 16.5 milioni di euro dello stato, non sono solo liquidità, ma piena disponibilità, con cui potere gestire l'ente in maniera serena. Per questo oggi il Commissario, dopo 5 mesi di forzata inattività, può rilanciare con forza il suo ruolo, anche nell'ottica della incertezza del destino delle province, perchè fino a quando non sarà stabilito quale entità pubblica subentrerà alle stesse, spetta a queste riparare le strade e le scuole, e svolgere tutte le attività al servizio dei cittadini, specie se le risorse ci sono. Ma soprattutto, non solo occorrerà aprire i cantieri, ma anche approvare un bilancio già predisposto dall' 1.03.2013 dalla mia giunta, la delibera dei nuovi servizi di Siracusa Risorse e, prioritariamente dare seguito a quattro opere pubbliche che dopo essere state bandite, ed espletate, sono dal mese di giugno congelate allo stadio di mancata apertura delle buste. Si tratta di opere che avevo segnalato il 20 giugno al Commissario, finanziate grazie alla devoluzione di un mutuo, e il cui mancato completamento, oltre a penalizzare i cittadini utenti interessati, rischia di fare scattare precise responsabilità amministrative e contabili. Nel dettaglio si tratta dei lavori all'Itas di Noto (552.522 Euro), del solaio del II istituto Superiore di Palazzolo Acreide (128.060 euro), di interventi all'Istituto Nautico di Piazza dei Matila a Siracusa (145.909 euro), e al Liceo “L. Da Vinci” sezione di Canicattini Bagni (251.694 euro).
Insieme a queste azioni indifferibili, sarebbe bello altresì smentire le fantasiose ipotesi circolate in questi giorni in merito a imminenti costituzioni di doppi uffici di gabinetto, che sarebbero un atto del tutto arbitrario e ingiustificato, alla luce della prospettiva limitata delle Province, unita allo scarso utilizzo del personale di diretta collaborazione, che infatti, finora non ha percepito alcun emolumento”.