L'on. Nicola Bono, capogruppo di AN in Commissione Cultura della Camera, ha duramente stigmatizzato la decisione della maggioranza in Commissione Cultura di respingere i suoi emendamenti che andavano in direzione del mantenimento del testo a suo tempo votato all’unanimità dalla Commissione stessa.
“Un comportamento incomprensibile – ha spiegato Bono - quello assunto dalla maggioranza di centrosinistra, che smentendo se stessa, si è accanita nel penalizzare irrimediabilmente i laureati in scienze motorie nella legittima aspirazione del riconoscimento, a precise condizioni, dell’equipollenza del loro titolo con la laurea in fisioterapia. Il testo della legge, che la commissione Cultura della Camera aveva votato all’unanimità, appariva virtuoso poiché metteva nel giusto equilibrio le rispettive contrapposte esigenze dei laureati in scienze motorie e di quelli in fisioterapia. Il Senato, invece, con le modifiche apportate ha praticamente svuotato la norma ripristinando di fatto la situazione preesistente al riconoscimento dell’equipollenza”.
“In altre parole – ha aggiunto il deputato di AN – la legge approvata dal Senato, e confermata con il voto di oggi della commissione, non fa altro che ribadire un percorso già previsto dalla normativa vigente e, quindi, almeno limitatamente al secondo comma, appare del tutto pleonastica. L’accanimento della maggioranza è apparso ancora più evidente però nella bocciatura dell’emendamento relativo all’istituzione di una quota non inferiore al 25% di riserva ai laureati in scienza motorie, dei posti complessivamente programmati per l’accesso ai corsi di fisioterapia”.