Il presidente della provincia regionale di Siracusa On. Nicola Bono e il Sovrintendente ai Beni Culturali Dott.ssa Mariella Muti hanno sottoscritto stamani un protocollo di intesa per la fruizione dei siti archeologici con l’utilizzazione di personale contrattista della stessa provincia.
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Si tratta di un’iniziativa – ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa il presidente Bono – che riesce a coniugare due esigenze. Sa un lato, infatti, si dà una risposta alle necessità di alcuni siti archeologici di godere di alcune unità di personale in più per consentire una migliore fruizione dei luoghi al servizio dei visitatori, e dall’altro lato di mantenere l’impegno preso all’inizio della nostra amministrazione nei confronti dei lavoratori contrattisti. In merito a questo aspetto, infatti, avevamo promesso che li avremmo aiutati a risparmiare le spese di viaggio per raggiungere il posto di lavoro e, con tale convenzione non solo ciò è stato realizzato, ma si è ottenuto un più corretto utilizzo del personale al fine di contribuire ad una meritoria iniziativa per ripensare la vocazione al turismo culturale della nostra provincia che ha bisogno di atti concreti come questo per potersi realizzare”.
“Fino a questo momento - ha detto Bono - sono 14 i dipendenti contrattisti che hanno chiesto di operare nel proprio comune. Ma ritengo che, avviato il meccanismo, altre persone possano essere interessate a questa iniziativa”.
“Non è la prima occasione di collaborazione – ha ancora affermato il presidente - fra Provincia e Sovrintendenza. Ed altre ve ne saranno. Ricordo qui la proficua collaborazione della stessa Sovrintendenza nella Cabina di Regia per il Turismo che abbiamo istituito”.
Bono ha illustrato ai giornalisti le modalità della collaborazione per il trasferimento temporaneo di personale della provincia ai siti archeologici, così come contemplato dall’apposito protocollo di intesa che avrà una durata di tre anni rinnovabili. Per il momento i siti dove andranno ad operare i contrattisti della Provincia sono Lentini, Noto, Avola, Palazzolo Acreide e Priolo, cioè dove si registra una maggiore carenza di organico da parte della Sovrintendenza.
Il sovrintendente Muti ha tenuto a sottolineare che tutti i siti, magari, con modalità diverse, sono stati sempre aperti al pubblico. “Oggi - ha detto – grazie alla sensibilità e collaborazione dell’Amministrazione provinciale, potremmo svolgere un servizio migliore che va in direzione dello sviluppo turistico che, per altro, registra in questo periodo un momento positivo per i flussi nella provincia di Siracusa”.