Nicola Bono - Sito Ufficiale

29/01/2007

PATRIMONIO CULTURALE INTANGIBILE, L’ITALIA RATIFICHI LA CONVENZIONE ENTRO IL 30 APRILE

Nell'ambito della proposta di legge per la ratifica della Convenzione UNESCO per la Protezione e la Promozione delle diversità culturali, l'on. Nicola Bono (AN) e l'on. Giuseppe Giulietti (Ulivo), hanno presentato un ordine del giorno, per chiedere al Governo di ratificare al piu' presto la convenzione UNESCO sul Patrimonio Intangibile, redatta a Parigi il 17 ottobre 2003.
"L'intervento bipartisan - ha spiegato Bono - è motivato dalla evidente complementarietà e conseguente sostegno reciproco tra la convenzione sul Patrimonio Culturale Intangibile e la Convenzione sulla Protezione e la Promozione delle diversità delle espressioni culturali, per cui sarebbe illogico ratificare quest'ultima e non anche l'altra. Entrambe poi, insieme alla Convenzione Internazionale sul Patrimonio Culturale e Naturale, di cui la lista del Patrimonio Culturale Mondiale costituisce il principale e più noto strumento di tutela, costituiscono l'impalcatura complessiva del sistema di tutela e salvaguardia culturale tracciato a partire dal 1972".
"Senza la ratifica il nostro Paese potrà partecipare ai lavori solo in veste di osservatore e, quindi, non potrà intervenire sulle decisioni da assumere. Un rischio troppo grande per l'Italia, i cui numerosi interessi, dovuti alla incredibile mole di patrimonio intangibile, rischiano di essere fortemente compromessi. Siti di assoluto valore come i 'Pupi Siciliani', i 'Canto a Tenore Sardi', i 'Ceri di Gubbio' e molti altri rischierebbero di dover attendere ancora molti anni prima di ricevere il dovuto riconoscimento".
"Questo ingiustificato ritardo nella ratifica- ha concluso Bono - appare ancora più grave, non solo alla luce del primato, raggiunto dall'Italia nel 2003, per i siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, ma anche per l'indiscusso prestigio di cui gode il nostro Paese, cui non a caso l'UNESCO ha affidato il coordinamento degli interventi di tutela del patrimonio culturale mondiale minacciato da eventi bellici, terroristici o da calamità naturali. La convenzione va quindi ratificata non oltre il 30 aprile, prima della sessione straordinaria del Comitato intergovernativo programmata a Pechino entro il prossimo maggio, con all'ordine del giorno la definizione dei criteri per la selezione e conseguente iscrizione dei beni nella lista del Patrimonio intangibile".

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