Nicola Bono - Sito Ufficiale

13/01/2005

Petruzzelli, svelenire i rapporti nel CDA

L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, è intervenuto nel merito delle polemiche che hanno riguardato, negli ultimi giorni, alcune professionalità e alcuni ruoli in seno alla Fondazione Petruzzelli.
"Fermo restando il principio della competenza di mero indirizzo del CDA, su cui, come ha già dichiarato il Ministro Urbani, non intendo nemmeno io minimamente entrare „ ha dichiarato il Sottosegretario Bono - ritengo doveroso esprimere alcune valutazioni generali e istituzionali rispetto alle ripetute esternazioni del Sindaco di Bari, che evidenzia una scarsa propensione a svolgere serenamente il proprio ruolo istituzionale di presidente del CDA della Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, dando sempre più la sensazione di voler utilizzare la sua carica a scopo prettamente politico. A parte il fatto che ci sarebbe da chiedersi se si tratta poi veramente di voler solo „"indirizzare" le scelte artistiche come prevede la legge e non invece di tentare di gestirle direttamente.„  Mi sembra peraltro una forte caduta di stile aver sottolineato che la scelta della Prof.ssa Filipponio a Sovrintendente della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari dipendesse in qualche misura dall„'essere la vedova di Pinuccio Tatarella. Chi conosce le qualità, le competenze e la cultura di Angiola Filipponio sa perfettamente come sia infondato un tale sommario e strumentale giudizio. Sotto il profilo istituzionale, mi preme poi sottolineare come in un CDA non deve necessariamente esserci cordialità tra i componenti, né tanto meno tra loro e il Sovrintendente. doveroso, invece, operare solo e soltanto nel superiore interesse del progetto culturale, senza secondi fini. Così, purtroppo, pare sinora non sia avvenuto, essendo scattata una polemica che ha investito aspetti personali, tralasciando i giudizi oggettivi nel merito dei contenuti e delle proposte operative. Mi sembra giusto, quindi, contribuire al dibattito segnalando la necessità di un generale svelenimento delle posizioni, basato sul principio della reciproca accettazione e del rispetto per le scelte che nel tempo sono state operate dalle varie istituzioni coinvolte. Non mi pare possibile, né logico, che ad ogni elezione che comporta una modifica di rappresentanza politica, possano essere messe in discussione le scelte della precedente amministrazione. Ci sono a mio avviso invece tutte le condizioni affinché la Fondazione Petruzzelli possa svolgere al meglio il proprio ruolo, a condizione che non ci siano tentativi di sterile contrapposizione, magari dettati da motivazioni politiche o caratteriali.
Per quanto riguarda „" ha proseguito l„'on. Nicola Bono - le ormai ricorrenti critiche del Sindaco in ordine a una presunta eccessiva vantaggiosità dell„'accordo per la ricostruzione del Petruzzelli a favore della famiglia Messeni-Nemagna, è appena il caso di ricordare che le ragioni che portarono a quell„'accordo sono state abbondantemente valutate e ritenute eque da tutte le parti, in modo particolare per la garanzia dell„'interesse pubblico. Sfugge evidentemente al Sindaco, anche perché si ha ormai la netta impressione che Egli non abbia nulla a che fare con la cultura liberale dei suoi predecessori, che l„'eventuale ricorso a ipotesi di esproprio, che al tempo furono proposte da alcuni e attentamente valutate, avrebbero di fatto scatenato contenziosi la cui durata avrebbe certamente e, forse, definitivamente, annullato ogni speranza di ricostruzione del teatro. L„'obiettivo primario che era stato stabilito a difesa dell„'interesse pubblico, e cioè l„'individuazione di forme e modi per garantire una ricostruzione in tempi brevi, mi sia consentito affermare con soddisfazione, grazie a questo accordo è stato raggiunto. Se all„'epoca gli equilibri amministrativi, in particolare nella città di Bari, fossero stati diversi, oggi ci troveremmo probabilmente di fronte a una causa di esproprio dall„'esito incerto, ma sicuramente impossibilitati a realizzare la ricostruzione entri i tempi previsti, quindi certamente non nella direzione della tutela dell„'interesse pubblico".

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