“Il sud non ha bisogno di avere intestata una banca, ma di una politica del credito che si faccia carico delle sue peculiari necessità” così ha risposto l’on. Nicola Bono (AN) alle dichiarazioni dell’on. Nello Musumeci (AS), di critica al Governo per avere cancellato la Banca del Sud dai suoi obiettivi programmatici.
“Già a suo tempo – ha aggiunto Bono – ho avuto modo di criticare l’istituzione della Banca del Sud, che aveva tutte le caratteristiche di un carrozzone piuttosto che di uno strumento strategico per il riequilibrio dei tassi bancari tra nord e sud. Ciò che c’è piuttosto da contestare al Governo è l’assenza di un strategia capace di consentire agli operatori economici del mezzogiorno di accedere al credito, alle stesse condizioni e con gli stessi tassi di interesse praticati ai loro colleghi del centro-nord. Ciò è tanto più grave laddove si consideri che gli istituti di credito operano su scala nazionale, praticando incredibilmente tassi di 2-3 punti più alti nelle aree meridionali”.
“Uno sconcio che denuncio da anni, e che deve spingere la classe politica – ha concluso il deputato di AN – ad evitare di assumere posizioni demagogiche, chiedendo piuttosto con forza che il Governo intervenga sui poteri forti della finanza nazionale per rimuovere le condizioni di sfavore che sono alla base del mancato sviluppo del Sud”