Nicola Bono - Sito Ufficiale

03/01/2014

BONO: FONDI UE 2014-2020 ENNESIMO FALLIMENTO ANNUNCIATO

L'ultima rimodulazione è infatti la conferma che l'apparato pubblico Italiano è geneticamente incapcae di attuare politiche per lo sviluppo e l'occupazione

Nel periodo della programmazione dei fondi UE 2007-2013 il Mezzogiorno ha perso 43,7 miliardi di PIL, 600.000 occupati il posto di lavoro e 30.000 imprese hanno chiuso i battenti. Ma oggi con la rimodulazione dei fondi UE, secondo il Ministro per la Coesione Territoriale, chissà per quale arcano motivo si dovrebbe miracolosamente cambiare musica. Purtroppo non sarà così. Non senza prima avere fatto chiarezza sui fallimenti ultra ventennali in materia di corretto utilizzo dei fondi UE, individuato e espulso dagli organismi pubblici i politici e soprattutto i burocrati che ne sono stati responsabili, ed avere preso coscienza che manca una strategia per lo sviluppo. Infatti non può certo definirsi tale la pedissequa riproposizione dei soliti incentivi alle assunzioni, dimostratesi quasi del tutto inefficaci in assenza di politiche di attrazione di investimenti, mentre appare perfino scandalosa la destinazione di fondi per definizione “strutturali” al finanziamento di cantieri di lavoro, così come appare intollerabile la strumentalizzazione a fini propagandistici del misero stanziamento aggiuntivo di 300 milioni di euro per la “sperimentazione” del sussidio di povertà, ben sapendo che il costo a regime, per tutti gli aventi diritto, sarebbe insostenibile. Altro che miglioramento strutturale della spesa, di cui con enfasi parla il Ministro, poiché proprio le scelte decise con l'ultima rimodulazione, sono purtroppo la conferma che nulla è cambiato e, pertanto, anche la prossima programmazione dei fondi strutturali 2014-2020 sarà l'ennesimo fallimento annunciato, perché l'apparato pubblico italiano preposto alle politiche del riequilibrio territoriale è geneticamente incapace di concepire e realizzare politiche per lo sviluppo e l'occupazione.