Nicola Bono - Sito Ufficiale

18/10/2005

La riforma dello spettacolo dal vivo ulteriore tassello del progetto riformatore del Governo di centro-destra

L'on. Nicola Bono Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, è intervenuto, presso la Camera dei Deputati, al dibattito sulla riforma della disciplina per lo Spettacolo dal Vivo.
"Sono molto soddisfatto - ha dichiarato l'on Nicola Bono - per il fatto che si sia finalmente giunti alla conclusione dell' iter di questo provvedimento che per molti anni era rimasto bloccato in Commissione.
Si tratta di una giornata storica in quanto, questa riforma permette di individuare soluzioni e di disciplinare interi settori dello spettacolo italiano che non hanno avuto mai una legislazione di riferimento come ad esempio il teatro, la musica leggera e popolare e le bande musicali. Le ultime riforme per il teatro e il cinema, ad esempio, risalgono addirittura alla metà degli anni sessanta".
"È evidente - ha aggiunto il Sottosegretario - che l'attuale minaccia dei tagli alle risorse del Fondo Unico dello Spettacolo ha spostato inopportunamente il dibattito dal tema della disciplina dei settori dello spettacolo dal vivo a quello delle risorse disponibili. È un peccato che ciò avvenga perché occorre chiarire che una cosa è l'impostazione strutturale dei vari settori dello spettacolo e un'altra sono le risorse a ciò deputate e, la legge che stiamo trattando, non riguarda le risorse ma l'impostazione strutturale.
In tempi non sospetti e prima delle minacce dei tagli al Fondo Unico per lo Spettacolo, abbiamo voluto  istituire un tavolo di riforma del FUS che ha posto il tema sul  vero problema delle risorse, la loro corretta utilizzazione. Va preso atto, infatti, che da parte degli operatori del settore c'è volontà di realizzare modifiche, da valutare insieme, al fine di stabilire un più corretto utilizzo dei fondi, capace anche di eliminare, laddove si annidano, le sacche di sprechi e di inefficienze che rendono il prodotto culturale dello spettacolo non sempre qualitativamente accettabile.
Rinnovando l'impegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e delle sue rappresentanze istituzionali a muoversi per un  integrale recupero dei tagli previsti dalla finanziaria, quindi, ribadisco l'esigenza di realizzare al più presto una riforma condivisa per la corretta utilizzazione dei fondi per lo spettacolo".
"Premesso che la riforma per lo spettacolo dal vivo - ha concluso il Bono - è solo l'ennesimo provvedimento che abbiamo varato, a dimostrazione del nostro ruolo riformista e innovativo, le critiche degli ultimi tempi sui tagli al FUS appaiono ingenerose rispetto a chi ha dato alla cultura, al contrario dei governi di centro-sinistra, prospettive di rilancio e di rivitalizzazione strutturale dei metodi e dei criteri di gestione.
A tale proposito, va rivendicato  l'intervento rinnovatore di questo Governo oltre che negli altri settori in cui abbiamo ottenuto risultati di prestigio, nel mondo dello spettacolo. La citata riforma dello spettacolo dal vivo e l'istituzione di un tavolo di lavoro per il FUS, infatti seguono quelle altrettanto innovative del Ministero per i Beni e le Attività Culturali  e quella per il Cinema, che ha introdotto il sistema delle referenze, per un più corretto utilizzo della spesa pubblica.
Nell'augurarmi che il Parlamento possa celermente approvare il testo di questa strategica e attesa riforma, auspico altresì che si approvino tutte le possibili soluzioni per una conferma degli stanziamenti del FUS quale condizione necessaria per poter provvedere in maniera immediata alla riforma dello stesso".

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