Si è svolta oggi presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali una riunione operativa del tavolo di concertazione per le Isole Eolie.Al tavolo, presieduto dal Sottosegretario, on. Nicola Bono, hanno partecipato l'Assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia, Fabio Granata, l'Assessore regionale all'Industria, Marina Noè, l'Assessore regionale per il Territorio e l'Ambiente, Mario Parlavecchio e l'architetto Manuel Guido responsabile della Segreteria tecnica del Gruppo di lavoro permanente per la Lista del patrimonio mondiale UNESCO del Ministero.Il tavolo tecnico deve individuare le possibili soluzioni per scongiurare la cancellazione del sito dalla Lista UNESCO, e per dare l'avvio ad una azione di rilancio dell'Arcipelago, alla luce del prestigioso riconoscimento internazionale.Il Sottosegretario a margine della riunione ha dichiarato: "Occorre dare immediato riscontro alle preoccupazioni espresse dal Comitato del Patrimonio mondiale dell'Unesco per la mancata chiusura dell'attività della cava di pomice ancora attiva a Lipari. A questo proposito si dovrà redigere un dettagliato rapporto entro il 1 febbraio 2004 sulle misure che l'Italia intende adottare per tutelare il sito. Anche in conseguenza dell'impegno solenne preso dal Consiglio internazionale delle miniere e dei metalli di non esplorare o sfruttare giacimenti ubicati nei siti del Patrimonio mondiale. Ho sollevato anche il problema dell'abrogazione o modifica sostanziale di una norma regionale che consentirebbe altre concessioni di estrazione mineraria, aggravando ulteriormente una situazione già critica. Tutelare le isole Eolie significa valorizzare e sfruttare in termini anche economici un riconoscimento internazionale i cui ritorni per lo sviluppo dell'arcipelago e soprattutto a livello turistico sono ancora del tutto inesplorati". La riunione si è conclusa concordando sull'adozione di una strategia comune con l'Unesco, per verificare quanto prima la disponibilità dell'impresa mineraria ad adottare metodi estrattivi che garantiscano un minore impatto ambientale.