Nicola Bono - Sito Ufficiale

15/02/2007

TRIBUTI SOSPESI PER IL SISMA ’90, SOLUZIONE SBAGLIATA E PENALIZZANTE

"Ho preso atto con stupore e disappunto dell'approvazione da parte del Senato dell’emendamento, che prevede la riapertura dei termini del condono per i contribuenti interessati al pagamento dei tributi sospesi in seguito al terremoto del 1990, che colpì le province di Siracusa, Ragusa e Catania. Una ingiustificata quanto gravissima disparità di trattamento tra i contribuenti che nel 2002 si avvalsero della facoltà di pagare solo il 10% dell'imposta non versata, e coloro che dovrebbero usufruire della norma appena approvata, che impone invece il pagamento del 30%. Una norma che penalizza decine di migliaia di contribuenti onesti costretti, da una inefficienza degli uffici, a dover pagare una sorta di "pizzo" allo Stato, per pur di vedere chiuso un contenzioso di cui non hanno alcuna responsabilità".
"Un fatto che ritengo inaccettabile - ha proseguito Bono - e che rappresenta la negazione dello stato di diritto. Con il Direttore Generale dell'Agenzia delle Entrate, dott. Romano, avevamo già concordato un appuntamento per fine febbraio, che ritengo necessario mantenere, per fare un ulteriore monitoraggio circa l'attività degli uffici nel recuperare le posizioni di quei contribuenti che avevano pagato le imposte e che quindi otterranno lo sgravio dell'iscrizione esattoriale. Una operazione che va ultimata, anche prorogando la sospensione delle riscossioni oltre il 7 marzo, qualora non fosse completata".
"Ci sono due problemi, uno che attiene ai contribuenti che hanno pagato - ha concluso il deputato di AN - e che in nessun caso possono essere obbligati a pagare né il 10 né il 30% e c'è un aspetto che riguarda i contribuenti morosi, per i quali non mi sono mai opposto alla riapertura del condono del 2002, messi in condizione di pagare il triplo di quello che i loro omologhi hanno pagato appena cinque anni fa. La scelta da parte del Senato è quindi incomprensibile e deve essere modificata alla Camera, quantomeno nella parte che attiene all'adeguamento dal 30 al 10%, così come era previsto nella norma originaria"

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