L'on. Nicola Bono (AN), ha presentato un'interrogazione al Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per chiedere i motivi dell'illogica e illegittima esclusione del comune di Francofonte dalle previsioni del decreto del 3 aprile 2007, con cui è stato dichiarato lo stato di eccezionalità per eventi calamitosi per le province di Catania e Siracusa, in seguito alle piogge alluvionali che hanno colpito quei territori dal 13 al 14 dicembre 2005.
"Una decisione assurda - ha commentato l'on. Bono - se si considera che i comuni confinanti con Francofonte sono stati tutti inseriti nel decreto Ministeriale. Secondo l'impostazione del decreto, è come se attorno al territorio di Francofonte avesse per due giorni imperversato una specie di ciclone, ma miracolosamente il suo "occhio" fosse rimasto immobile a proteggere i terreni della cittadina Siracusana. Purtroppo, come ben sanno gli operatori agricoli francofontesi, non è andata così. Però, restando in tal modo le cose, la penalizzazione per gli operatori agricoli del comune siracusano e per i braccianti sarebbe doppia. Non solo, infatti si avrebbe il mancato riconoscimento delle provvidenze a ristoro dei danni subiti, ma si creerebbe una disparità con i colleghi dei comuni vicini che, al contrario, beneficeranno delle stesse".
"Da quì le manifestazioni di protesta e le legittime richieste di inserimento nelle provvidenze. In adesione a ciò, ho appunto chiesto al Ministro di rivedere il provvedimento e assumere al più presto ogni opportuna iniziativa per scongiurare questa ingiustificata discriminazione e restituire ai frastornati operatori agricoli francofontesi serenità e certezza del diritto, oltre che garanzia di imparzialità e correttezza negli atti della pubblica amministrazione".