L'on. Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, in risposta alle notizie diffuse dall'on. Colasio sulla questione relativa al nuovo palazzo del cinema di Venezia, ha dichiarato:
"L'on. Colasio che è notoriamente persona corretta ed equilibrata, forse perché si avvicina l'appuntamento elettorale, evidenzia qualche nervosismo di troppo e, in netta contraddizione alle sue migliori tradizioni, ha rilasciato dichiarazioni che non corrispondono assolutamente alla realtà.
I verbali della commissione cultura, tra l'altro, possono certificare con esattezza il reale svolgimento del dibattito sulla questione del nuovo palazzo del cinema di Venezia.
Il Governo, infatti, non ha mai fatto mancare il suo impegno e sostegno al progetto di realizzazione di un nuovo palazzo del cinema.
In tal senso vanno le mie dichiarazioni, precisando che, proprio la serietà delle intenzioni in ordine alla realizzazione dell'importante opera non erano compatibili con la proposta avanzata dall'on. Colasio, proprio perché inadeguata rispetto al progetto da perseguire. L'illustre parlamentare del centro-sinistra, infatti, aveva proposto di assegnare 4 milioni di euro e cioè l'intero stanziamento residuo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in conto capitale per "dare un segnale" di attenzione nei confronti delle aspettative di Venezia sul nuovo palazzo del Cinema.
Mi sono, quindi, limitato a osservare che il Governo, di norma, non opera "mandando segnali", ed ho altresì ribadito l'impegno del Governo a farsi carico della questione al più presto ma a fronte di una quantificazione precisa del fabbisogno necessario per la realizzazione della struttura.
I 4 milioni di euro di cui parla Colasio, infatti, era più giusto venissero destinati, come voleva il Governo, per attività di ripristino e restauro, per far fronte alle continue richieste di tutto il territorio nazionale, e per importi cui le somme disponibili possano ritenersi sufficienti per iniziare e finire gli interventi. Sarebbe stato illogico, dunque, prevedere per il nuovo palazzo del cinema di Venezia lo stanziamento di una somma assolutamente inadeguata, a fronte di un fabbisogno di gran lunga superiore. Lo stesso Colasio è ben consapevole di ciò, altrimenti non avrebbe parlato in sede di commissione di "segnale da lanciare", come se con la politica degli annunci fosse possibile risolvere i problemi infrastrutturali. Tale logica, che ha ispirato in passato i governi del centrosinistra, che infatti non a caso non hanno mai portato a compimento alcuna opera importante, non rientra nella metodologia adottata da questo Governo che, al contrario, punta a realizzare e completare gli interventi programmati. Questo diverso tipo di approccio metodologico ci consentirà di poter presentare agli elettori, a fine legislatura, un bilancio consuntivo fatto di opere non solo pensate ma soprattutto realizzate, e non di inutili illusioni come quelle che vorrebbe disseminare l'on Colasio".