L’On. Nicola Bono, da sempre impegnato per la realizzazione dell’autostrada Siracusa-Gela, ha dichiarato: “L’apertura alla pubblica fruizione del tratto Cassibile-Noto dell’autostrada Siracusa-Gela è il coronamento di un sogno
ultraquarantennale del territorio, oltre che di un mio personale
impegno iniziato ben 21 anni or sono. E’ soprattutto la fine di un
incubo, e cioè di non riuscire a fruire di un’opera vitale come l’
autostrada, e di subire la beffa di vederla realizzata e
contemporaneamente negata. In una giornata di festa come quella di oggi
mi sembra però doveroso ricordare le date salienti del lungo e
defatigante iter ultraventennale della sua realizzazione, a partire
dalla legge 526 del 1985, che aveva stanziato 50 miliardi di lire e
della legge regionale 31 ottobre 1987 n. 35, che destinava altri 18
miliardi per il proseguimento dell’autostrada. A causa di fieri
oppositori del “palazzo”, ambedue gli stanziamenti finirono in
perenzione. Si dovettero attendere altri 10 anni per potere sbloccare
lo stallo e precisamente la data del 10 dicembre 1997, allorquando la
Camera dei Deputati approvò l’emendamento, da me proposto, che
stanziava 100 miliardi di lire per il concorso nel pagamento di
interessi per la contrazione di mutui a favore del consorzio
autostradale per la Siracusa-Gela. Azione, questa, fondamentale che ha
consentito al consorzio di avere le risorse per appaltare i lotti
attualmente realizzati, e il tratto fino a Modica (circa 800-900
miliardi di lire di mutui contraibili). 17.02.1998, delibera della
Provincia Regionale di Siracusa (presidente Cavallaro) di stanziamento
di 6 miliardi per la cantierabilità del progetto.
24.02.2000 pubblicazione bandi di gara.
31 luglio 2000 saldatura tra l’autostrada Siracusa-Gela e la Siracusa-Catania.
20.11.2006 conferma ufficiale dell’impossibilità ad inaugurare l’autostrada per la mancata attivazione dei bandi di gara per le opere di completamento (illuminazione, segnaletica, caselli).
21.11.2006 inizio battaglia per l’apertura dell’autostrada, con richiesta rimozione commissario straordinario.
14 mesi di lotte, per ottenere un diritto già realizzato, con un tremendo danno di immagine al territorio, all’economia e alla sicurezza pubblica. E’
giusto che i responsabili di tali ritardi siano individuati e puniti, non solo perché chi ha sbagliato paghi, ma anche per scongiurare che in futuro possano ripetersi le medesime gravissime disfunzioni.
C’è ancora tanto lavoro da fare. Garantire l’apertura in tempi brevissimi
del tratto Noto-Rosolini, realizzare la bretella Noto-Pachino, l’uscita
sulla Mare-monti, appaltare i lotti Rosolini-Modica e reperire le
risorse per il completamento dell’arteria fino a Gela. Un impegno
enorme la cui riuscita presuppone almeno due fattori fondamentali, e
cioè l’esistenza di un apparato amministrativo all’altezza della sfida
e una grande coesione della classe politica delle tre province di
Siracusa, Ragusa e Caltanissetta. Solo così potrà concretizzarsi l’ambizioso obiettivo della realizzazione di un’opera fondamentale per lo
sviluppo di tutti i comparti dell’economia Siciliana.”