IL SISTEMA DI DRENAGGIO ISTALLATO NEL SOTTOPASSO DELL'AUTODROMO E' PERFETTAMENTE FUNZIONANTE ED HA RISOLTO UN PROBLEMA QUARANTENNALE DI CONTINUI ALLAGAMENTI DEL LUOGO
“Dopo l’ennesimo intervento del sig. Piazza si rende necessario fare chiarezza, una volta per tutte, sul sottopasso del circuito automobilistico anche per evitare ulteriori stravolgimenti della realtà”.
Così ha dichiarato, in merito all’intervento pubblicato il 19/11/12 sulla rubrica “Lo dico a La Sicilia” del signor Piazza, il presidente della Provincia Regionale di Siracusa On Nicola Bono, sceso in campo a difesa del suo assessore alla Viabilità, oggetto di un attacco personale e ingiustificato.
Bono ha così dichiarato: “Dal modo in cui si comporta il signor Piazza sembra dispiaciuto che dopo 40 anni, la mia amministrazione abbia messo la parola fine ai continui allagamenti del sottopasso, al punto da mettere in discussione persino l’esistenza. Se ne fosse stato lieto, sarebbe intervenuto all’inaugurazione dell’impianto a cui era stato cortesemente invitato dall’amministrazione. E’ stato invece assente in quella circostanza, stranamente silenzioso in ordine alla nuova opera, ma pronto invece, anche con macchina fotografica a seguito, a sferrare un duro attacco al primo allagamento di stagione, arrivando persino a denunciare l’inefficacia dell’intervento. E’ invece, mi dispiace deluderla ma le pompe idrovore ed il sistema di drenaggio che l’Amministrazione provinciale ha fatto installare, per ovviare ad un problema che si trascinava da decenni, hanno funzionato e funzionano perfettamente. Tant’è che dopo due ore dalla fine della precipitazione dello scorso 31 ottobre, che si ribadisce essere stata di eccezionale intensità, il livello dell’acqua era dimezzato e dopo quattro ore complessive, il problema era stato risolto, al punto che la circolazione veicolare è ripresa normalmente.
La controprova è che già il Primo novembre i vigili urbani hanno diretto l’ingente traffico della Celebrazione dei defunti proprio sul sottopasso del circuito. Le vasche che servono a raccogliere l’acqua piovana, hanno una capacità adatta a sostenere precipitazioni anche abbondanti, per sottoporla all’azione delle pompe, hanno assolto benissimo al loro compito, visto che solo poche ore dopo l’eccezionale precipitazione, la strada era percorribile. Dimenticati per sempre, quindi, gli allagamenti stagnanti a settimane, mentre è evidente che non si possono, tecnicamente collocare nel sottopasso vasche di più grandi dimensioni in grado di ricevere precipitazioni atmosferiche eccezionali.
Per quanto riguarda la citazione dell’ordinanza del Tribunale dello scorso 28 febbraio, relativa ad un episodio risalente al 2010 il riferimento appare fuori luogo perché si riferisce ad un periodo anteriore all’entrata in funzione del sistema di pompe idrovore che non era ancora attivo perché la Provincia ha dovuto attendere mesi prima che l’Enel allacciasse l’impianto alla rete.
Oggi l’impianto è in funzione ed ha dimostrato la sua efficacia; invito, pertanto, il signor Piazza a tenere conto dei dati oggettivi e a non accanirsi contro i miei collaboratori che meritano rispetto per l’impegno profuso e non certo accuse di presunta incuria, anche perché questa amministrazione , e non solo per il sottopasso, ha messo in atto non poche azioni concrete che hanno risolto, o avviato a soluzione opere attese da decenni. In ogni caso se proprio non ne può fare a meno, resti pure libero di nutrire nostalgia per gli allagamenti degli ultimi 30-40 anni, ma la prego vivamente di desistere dal tentativo di disinformazione e stravolgimento della verità, che nuoce ingiustificatamente al lavoro e al buon nome dei tecnici e degli amministratori, che al contrario meriterebbero ben altri riconoscimenti”.