Nicola Bono - Sito Ufficiale

01/10/2013

BONO: I “CONSIGLI” DI MARZIANO SONO SEMPRE DISINTERESSATI.

Infondata e strumentale la polemica dell'On. Marziano sulle nomine del Commissario Straordinario della Provincia Giacchetti

Così l'On. Bono ha ironizzato sull'intervento dell'On. Marziano in merito alla presunta illegittimità delle nomine alla Provincia Regionale da parte del Commissario Straordinario.“ Ovviamente l'ottimo Commissario Giacchetti non ha alcun bisogno di difensori – ha dichiarato Bono- anche perché, tranne Marziano che aveva altre idee in proposito, nessun altro, Regione compresa, ha avuto nulla da eccepire sulle nomine del Segretario Generale, del Direttore Generale e del Capo di Gabinetto, che sono stati confermati non in quanto amici di Bono, ma solo perché la Provincia entro l'anno dovrà essere soppressa. IL Commissario straordinario, che non è un organo politico, né deve essere strumentalizzato dalla politica, ha correttamente confermato i funzionari uscenti all'unico scopo di garantire la continuità amministrativa, specie alla luce della brevissima ulteriore durata dell'ente. Il buon Marziano, da quanto stizzosamente dichiarato dallo stesso, pensava invece di avere, non si sa bene in virtù di cosa, diritto a rimpastare i vertici dell'amministrazione provinciale e a collocare amici e sodali. Essendo stato deluso in tale aspettativa, come nella sua migliore tradizione, ha invocato presunte scorrettezze e illegittimità e ha consigliato di revocare e “concertare” le future nomine. In questa impetuosa ricerca della legittimità perduta, l'ex presidente in qualche passaggio più che basare le sue illuminanti argomentazioni su dati oggettivi, sembra piuttosto maggiormente sensibile al tasso di vicinanza e di reclutamento dei soggetti coinvolti. Il rigore dell'On. Marziano lo spinge ad approfondire man mano le questioni e lo porta ad assumere posizioni in continua evoluzione e a geometria variabile, per cui alcune accuse di illegittimità magicamente si dissolvono, mentre altre vengono recuperate ed enfatizzate. Ma la ciliegina sulla torta rimane la proposta finale del suo intervento, laddove sostiene che sarebbe stato meglio “ragionare su una governance condivisa..........facendo così sentire tutti partecipi nel percorso di riforme”. Come dire che la lottizzazione di cariche, ancorché illegittime, è meglio della sanatoria e, comunque, non comporta conseguenze. C'é da restare ammirati di una tale coraggio che, in un periodo come quello che stiamo vivendo a causa di una politica invasiva e piglia tutto, rivendica pratiche spartitorie da prima repubblica. C'è solo da chiedersi se nella fattispecie il silenzio della rimanente deputazione sia di complicità o di estraneità e non condivisione. Un'ultima osservazione mi sembra d'obbligo: perché darsi tanto da fare per ottenere nomine in un ente che a dicembre deve essere cancellato? O forse l'On. Marziano ha notizie diverse, magari simili a quelle che avevo ipotizzato sin dall'inizio e cioè che lo scioglimento delle province in Sicilia non ci sarà, ma rimarrà per anni un commissariamento di fatto, per consentire a qualcuno una gestione del potere senza il giudizio popolare?”

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