Una presa di posizione netta e motivata in una perentoria lettera inviata al Ministro Matteoli dal Presidente Bono.
In relazione alla notizia secondo la quale dal primo maggio si pagherà il pedaggio sulle autostrade ANAS in Sicilia, il Presidente ha inviato una nota all’On. Matteoli, Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, per chiedere la sospensione sine die della decisione per quanto riguarda l’autostrada Siracusa-Catania di proprietà ANAS.
“E ciò perchè – afferma Bono nella sua lettera - tale autostrada non è attrezzata di caselli. Né si può caricare di ulteriore balzello gli automobilisti, anche quelli locali, che sarebbero costretti, appunto per la mancanza di caselli, di pagare il costo attraverso il sistema Telepass attrezzando l’auto di Transponder, cioè l’apparecchio per la rilevazione telematica dell’attraversamento che invia il costo del pedaggio presso il proprio conto in banca. Per questo apparecchio si dovrà pagare un pur minimo canone e attivare una procedura bancaria, o utilizzare tessere prepagate.
Per Bono non è possibile penalizzare gli automobilisti che transitano sulla Siracusa-Catania poichè non esistono allo stato percorsi alternativi, stante anche il fatto che la vecchia SS-114 non è tutta praticabile, poiché l’ANAS non ha completato la costruzione del ponte Primosole sul Simeto.
Per cui, conclude Bono nella sua lettera al ministro, occorre quantomeno prima realizzare i caselli, e completare i lavori per la transitabilità della ex SS 114 Siracusa-Catania in modo da potere scegliere l’opzione autostrade a pagamento, sia con Telepass che con il tradizionale biglietto, ovvero il percorso alternativo e gratuito della vecchia strada”.
“Quello che non si può accettare – ha detto Bono – è imporre balzelli senza la facoltà di scelta, perché non appartiene alla modalità comportamentali di uno Stato basato sul diritto.”